Carpi, arriva al teatro Comunale un classico di Agatha Christie
Oggi e domani alle 21 in scena “Dieci piccoli indiani... e non rimase nessuno!” diretto da Ricard Reguant. Domenica la repica alle 16 del pomeriggio
CARPI. Il cartellone di Prosa del Teatro Comunale propone oggi e domani, 11 e 12 gennaio, alle 21, e domenica alle 16, lo spettacolo “Dieci piccoli indiani… e non rimase nessuno!”. Tratto da Agatha Christie vedrà in scena Giulia Morgani, Tommaso Minniti, Caterina Misasi, Pietro Bontempo, Leonardo Sbragia, Mattia Sbragia, Ivana Monti, Luciano Virgilio, Alarico Salaroli, Carlo Simoni. La regia è di Ricard Reguant. Il lavoro, scritto nel 1936, è considerato il capolavoro letterario di Agatha Christie, ispirazione per molteplici versioni cinematografiche, dal film di René Clair con un cast d’epoca eccellente a numerosi film successivi che hanno adattato la storia a versioni più moderne. Il libro - una perfetta struttura letteraria capace di tenere il lettore col fiato sospeso fino all’ultima pagina - fu originariamente pubblicato nel 1939 in Inghilterra come Ten Little Niggers, a richiamare il primo verso della filastrocca a cui si fa più volte riferimento nelle sue pagine. Per evitare di offendere la sensibilità dei cittadini di colore, il titolo del libro subì una prima variazione l’anno seguente, in occasione dell’uscita negli Stati Uniti: venne scelto come nuovo titolo l’ultimo verso della filastrocca, And Then There Were None. Anche la Arnoldo Mondadori Editore scelse la seconda versione, rimasta valida fino al 1977, quando il titolo venne cambiato con il più musicale Dieci piccoli indiani (negli Stati Uniti viene tuttora mantenuto il titolo del 1940). La storia è nota: siamo nel 1939, l’Europa è alle soglie della guerra. Dieci sconosciuti vengono invitati a vario titolo su una bellissima isola deserta. Arrivati nelle rispettive camere, trovano affissa agli specchi la poesia “Dieci piccoli indiani”, una filastrocca che racconta le morti in successione dei dieci indiani. Una serie di decessi misteriosi infonde il terrore negli ospiti dell’isola, che iniziano ad accusarsi a vicenda fino ad arrivare ad una scioccante conclusione: l’assassino si nasconde tra loro. Piena di intrigo e suspense, la vicenda trova il suo apice in un finale tra i più elettrizzanti e spiazzanti mai scritti. Un finale che, contrariamente da quello a lieto fine elaborato dalla Christie per l’adattamento teatrale del 1943, ricalca fedelmente - grazie all’accordo con la Agatha Christie Ltd. - quello mozzafiato del romanzo. Diretto dal regista spagnolo Ricard Reguant, lo spettacolo mostra al pubblico il lato nascosto della borghesia e aristocrazia a confronto in un’unica arena, i loro rappresentanti tramutati dalle circostanze in personaggi volgari e ordinari, pronti a sbranarsi per la sopravvivenza. —.
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