I simboli di figure mitiche nelle sculture di Fattori
MODENA. Due gli aspetti dell’arte di Fabio Fattori esposta, fino a domenica, presso l’Associazione Amici del Libro, in via San Giovanni Bosco. Se la pittura assume caratteristiche informali, la scultura si connota di forme figurative, non banali. La gestualità con cui il modenese compone l’opera pittorica gli consente una libertà di immagine, più rispondente all’emozionalità che detta la composizione del quadro. Più razionale è il criterio di costruzione della scultura, fatta di argilla semirefrattaria con smaltatura “craquelée” opaca. Forti i legami con una cultura antichissima, nella simbologie di figure mitiche, come “Gea la terra”, Ninfe, Eros, o di creature del nostro tempo che manifestano la loro fisicità, sensualità, ma anche lacerazioni interne che mutilazioni del corpo o delle membra, fori al posto della bocca o degli occhi, seni perforati evidenziano. Sculture che verificano la coscienza della fragilità umana, l’angoscia di poter disperdere l’integrità fisica e spirituale. —
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