Gazzetta di Modena

allo storchi a febbraio 

Arriva “Solo” di Arturo Brachetti due serate da tutto esaurito

2 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Sta andando benissimo la prevendita dei biglietti per “Solo”, il nuovo one man show di Arturo Brachetti, che, dopo una prima parte nei teatri europei, arriverà in Italia e farà tappa al Teatro Storchi il 26 e 27 febbraio, alle 21. Per evitare di perdersi lo spettacolo Ert invita ad acquistare il tagliando quanto prima. visto che ci si avvia verso il tutto esaurito. I biglietti sono acquistabili o su vivaticket oppure presso la biglietteria del teatro Storchi (largo Garibaldi 15), aperta al pubblico martedì, venerdì e sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 19. Il mercoledì e il giovedì dalle 10 alle 14.

Un ritorno alle origini per Brachetti, che in questo spettacolo, aprirà le porte della sua casa, fatta di ricordi e di fantasie; una casa, senza luogo e senza tempo, in cui il sopra diventa il sotto e le scale scendono per salire. Dentro ciascuno di noi esiste una casa come questa, dove ognuna delle stanze racconta un aspetto diverso del nostro essere e gli oggetti della vita quotidiana si animano, conducendoci in mondi straordinari dove il solo limite è la fantasia. È una casa segreta, senza presente, passato e futuro, in cui conserviamo i sogni e i desideri.

Brachetti schiuderà la porta di ogni camera, per scoprire la storia che è contenuta e che prenderà vita sul palcoscenico. Reale e surreale, verità e finzione, magia e realtà: tutto è possibile insieme ad Arturo Brachetti, il grande maestro internazionale di quickchange che ritorna con un varietà surrealista e funambolico, in cui immergersi lasciando a casa la razionalità. Nel nuovo spettacolo, protagonista è il trasformismo, quell’arte che ha reso celebre l’attore in tutto il mondo e che qui la farà da padrone con oltre sessanta nuovi personaggi, portati in scena per la prima volta.

Ma in “Solo” Brachetti propone anche un viaggio nella sua storia artistica, attraverso le altre affascinanti discipline in cui eccelle: grandi classici come le ombre cinesi, il mimo, la chapeaugraphie, e sorprendenti novità come la poetica sand painting e il magnetico raggio laser. Il mix tra scenografia tradizionale e videomapping, permette di enfatizzare i particolari e coinvolgere gli spettatori nello show. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google