Gazzetta di Modena

Modena, Marco Mancuso dialoga con Ryoichi Kurokawa

Modena, Marco Mancuso dialoga con Ryoichi Kurokawa

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modena. Terza lezione del ciclo “Bits & Bytes”, sabato 19 gennaio alle 17, pensato per approfondire l’impatto delle tecnologie digitali nel campo dell’arte contemporanea e parte del programma collaterale delle mostre “Jon Rafman. Il viaggiatore mentale” e “Ryoichi Kurokawa. al-jabr (algebra)”, prodotte da Fondazione Modena Arti Visive e attualmente in corso, rispettivamente alla Palazzina dei Giardini e a Palazzo Santa Margherita, fino al 24 febbraio. L'incontro dal titolo “Dall'infinitamente grande all'infinitamente piccolo: l’arte di Ryoichi Kurokawa” vedrà la partecipazione del critico e curatore Marco Mancuso e dell'artista Ryochi Kurokawa e verterà sull'analisi e la conoscenza del lavoro di uno dei più grandi esponenti della sensibilità digitale contemporanea, partendo dalle opere esposte all'interno della mostra “al-jabr (algebra)” per allargare i confini della discussione alla sua pratica artistica e la sua ricerca a cavallo tra tecnologia e natura, suono e immagine, astrazione e poesia, impianto estetico e modellazione algebrica. Kurokawa, nato ad Osaka nel 1978, è un musicista e artista visivo e multimediale che vive a Berlino. L’interesse verso la scienza lo ha portato a collaborare con l’astrofisico Vincent Minier e con il Laboratorio internazionale di nanotecnologia iberica. Marco Mancuso, critico, docente ed editore indipendente, focalizza la ricerca sull’impatto delle tecnologie e della scienza sull’arte, il design e la cultura contemporanea. —.

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