Vito al Michelangelo di Modena: «Vi racconto il vero Artusi»
Da domani in scena con Maria Pia Timo. Teatro tutto esaurito per le quattro serate
MODENA. «Valentino Artusi é colui che ha inventato il blog gastronomico perché riceveva lettere, scriveva, raccoglieva aneddoti, segreti, ingredienti, dosi e ricette che poi ha racchiuso in un quaderno destinato a diventare uno dei libri più venduti al mondo, Bibbia di ogni mamma italiana».
Sono le parole dell'attore Stefano Bicocchi, in arte Vito, per introdurre lo spettacolo, “L'Artusi, bollito d'amore”, in scena al Teatro Michelangelo da domani a venerdì, alle 21, che è già sold out da giorni, nonostante sia stata aggiunta una nuova data alle tre già programmate.
La commedia è stata scritta da Roberto Pozzi, con la regia di Alessandro Benvenuti e sul palco con Vito ci sarà Maria Pia Timo (moglie di Roberto Pozzi). I due attori apparecchieranno per il pubblico una tavola ricca di personaggi, risate, colpi di scena, piatti e portate da leccarsi i baffi.
Tra ricostruzione storica e fantasia, amori e gelosie, una commedia esilarante sulla nascita del libro “La Scienza in cucina e l'Arte di mangiar bene” di Pellegrino Artusi, scrittore, gastronomo e critico letterario vissuto tra Forlimpopoli e Firenze tra l'Ottocento e il Novecento. «L'Artusi – prosegue Vito – è stato il primo che ha unito l'Italia gastronomicamente, prima di Cavour e di Mazzini. Ha fatto un lavoro di ricerca enorme».
È una commedia di costume ambientata nella Firenze di fine Ottocento.
«Artusi era di Forlimpopoli ma, dopo aver subito una rapina dalla banda di Stefano Pelloni, meglio conosciuto come il Passatore, e dopo la violenza subita da sua sorella, decise di spostarsi a Firenze. La cucina è una cosa importante anche se in molti oggi ne fanno un abuso. Credo che, nella società di oggi, sono in molti a parlarne in modo errato. Se non si ha la passione non viene fuori l'anima della cucina».
Tutto ruota attorno alla nascita di un libro.
«Naturalmente è uno spettacolo comico e divertente. Valentino Artusi era un po' l'intellettuale di casa, ma quella che lavorara veramente era la Marietta, la sua governante, che ha contribuito alla stesura del libro».
È vero che sul palco viene allestita una cucina perfettamente funzionante?
«Certamente. Maria Pia Timo tira la tagliatella e fa il ragù. È un teatro dove anche i profumi vengono fuori».
Non mancano autentiche atmosfere emiliano-romagnole.
«C'è un po' tutta l'Italia, anche se la commedia segue una traccia marcatamente della nostra regione».
Con Maria Pia Timo “giocate in casa”, visto che siete entrambi appassionati di cucina.
«Uno spettacolo così lo potevano portare in scena solamente due persone che amano la cucina. Anche nelle piccole cose viene fuori la nostra passione per il cibo, specialmente quando descriviamo delle ricette. Solo due appassionati come noi potevano dare un cifra diversa a questa commedia».
Insomma, uno spettacolo divertente provato a lungo...
«La regia è di Alessandro Benvenuti e quando si lavora con lui si lavora veramente. Abbiamo provato un mese impegnandoci in modo pesante ed i risultati si stanno vedendo. Stiamo avendo tantissimi sod out».
Vito ha sempre avuto un legame con Modena.
«Voglio fare un grande ringraziamento al pubblico di Modena perché, ogni volta che ci vengo, mi riserva sempre una bella accoglienza. Ho sempre nel cuore i modenesi che, anche questa volta, ci hanno premiato facendo registrare il tutto esaurito al Tetro Michelangelo, per tutti e quattro i giorni di rappresentazione.
Un attore vive anche di queste cose». —
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