Gazzetta di Modena

la curiosità 

Quell’espressione diventata virale anche tra i giovani

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«Il dialetto è una lingua antica, nobilissima e autonoma, con una propria grammatica, in cui subito emerge una fonologia diversa, più complessa ed articolata dell’italiano». Parola del professor Rinaldi che sfata il concetto del dialetto come lingua volgare o italiano scorretto con un esempio che ci riporta ad un passato recente. «Il dialetto - dice - è pieno di espressioni colorite, spontanee che in poche parole sottintendono un mondo di sensazioni e di idee. Quando, nel 2012, molte delle nostre zone sono state colpite dal terremoto, i modenesi, tutti, senza lasciarsi scoraggiare, si sono rimboccati le maniche e hanno ripreso una delle loro attività di eccellenza: il lavoro. Il motto per esprimere e condensare tutto questo in due parole è stato “tgnir bota”, tener botta/resistere. Queste due sole parole, che esprimevano il coraggio e la forza d’animo della nostra gente, sono diventate virali anche sui social e in tutte le iniziative tese a raccogliere fondi per i terremotati. Tutti hanno pronunciato queste parole in modo trasversale e tra generazioni diverse; anche i più giovani hanno finito col farle proprie, introducendole nel loro gergo quotidiano».

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