La propaganda antisemita e le leggi contro un popolo
modena. Tra le prime iniziative per il Giorno della Memoria, oggi alle 17.30, alla residenza universitaria San Filippo Neri di via Sant’Orsola 52, inaugura la mostra “1938. La Storia” ideata e realizzata da Fondazione Museo della Shoah di Roma in occasione della promulgazione delle Leggi razziali in Italia. La mostra offre uno sguardo attento su uno dei periodi più bui della storia d’Italia, quello dal 1938 alla caduta del fascismo nel 1943: in quegli anni tutte le persone di origine ebraica, considerate inferiori dal punto di vista “biologico”, vennero infatti escluse da ogni ambito della società nazionale. Questo tragico capitolo di storia viene ricordato attraverso fotografie, manifesti, documenti, giornali, oggetti e filmati, in gran parte inediti e originali, relativi all’intera realtà nazionale, provenienti da numerosi archivi e collezioni private. Il percorso espositivo racconta, attraverso numerosi documenti, la storia tragica della legislazione antiebraica fascista, dalla sua preparazione attraverso una biennale campagna propagandistica all’ideazione e realizzazione della schedatura della popolazione ebraica presente sul territorio nazionale attraverso un censimento su basi razziste. Grande spazio è riservato all’applicazione delle leggi, in particolare nei settori del lavoro, dell’istruzione e della cultura, così come all’internamento e al lavoro coatto. La mostra si conclude con la reazione dell’opinione pubblica e le deportazioni nazifasciste. —
S.L.
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