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Il campo di Fossoli ci aiuta, e molto, a non dimenticare

Il campo di Fossoli ci aiuta, e molto, a non dimenticare

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CARPI. Oggi 27 gennaio è la giornata della memoria. Ormai ogni anno, nello spazio che mi è concesso qui sul giornale, vi ricordo due luoghi importanti da visitare: il campo di smistamento di Fossoli ed il Museo del Deportato in centro a Carpi. Lo scorso anno, assieme alla guide dell’associazione, ho potuto vedere con i miei occhi il campo di Fossoli dove non ero mai stata. Nato come campo per prigionieri di guerra (principalmente inglesi), dopo l’armistizio del '43, fu preso dai tedeschi e trasformato in campo di smistamento. Qui venivano condotti gli ebrei ed i prigionieri politici catturati, per poi essere trasferiti nei vari campi di sterminio, sparsi fra Germania e Polonia. Anche Primo Levi passò di qui. Quando arrivò, siccome era sia oppositore che ebreo, si dichiarò come tale, pensando che fra le due cose, fosse la meno grave. Purtroppo non fu così. Nel campo è stata recuperata una baracca, dove un plastico vi mostrerà come era disposto il campo ed accanto ad esso le guide vi spiegheranno come si svolgeva la giornata all’interno del campo, vi parleranno di come era facile morire, vi racconteranno di alcuni episodi agghiaccianti. A Fossoli non si stava bene ma, paragonato ai campi di sterminio, era il meno peggio. Dopo la visita a Fossoli, prenotabile presso la fondazione al numero 059.688272, vi sposterete al Museo del Deportato di Carpi. La prima volta lo visitai in 3° media, come ha fatto mio figlio lo scorso anno. La frase di Bertold Brecht al suo ingresso è sempre attuale. Impossibile non rimanere scioccati davanti alle fotografie ed agli oggetti ritrovati, appartenenti ai prigionieri. Le loro frasi riportate sui muri di ogni stanza vi rimbomberanno nelle mente per sempre, specie se siete sensibili come me. Insegniamo ai nostri figli il rispetto per gli altri, l’altruismo ed il valore per ciò che ci rende tutti diversi, la ricchezza che porta. Vi prego, non dimenticate, non dimentichiamo. Info su www.viaggiareconlaura.com
 

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