Vignola, con Spellbound Contemporary Ballet l’omaggio a Rossini diventa un balletto
Prosegue con la danza la stagione del teatro Fabbri promossa da Ert
VIGNOLA. Prosegue con la danza la stagione del teatro Fabbri promossa da ERT: alle 21 di oggi va in scena “Rossini Ouvertures” della Spellbound Contemporary Ballet. Coreografia e regia Mauro Astolfi, musiche Gioachino Rossini. Un omaggio alla figura artistica e umana di Gioachino Rossini, come afferma il coreografo e regista Mauro Astolfi: «In questo spettacolo ho immaginato una grande parete, la parete dei ricordi di Rossini, dove nascondeva il suo cibo, i suoi vini, la casa dove ospitare i suoi grandi amici e compositori, ma anche la gente comune con la quale amava scherzare, giocare e condividere tutti gli aspetti della sua vita. Questa “parete” è stata immaginata come una proiezione della sua mente, piena di sportelli, di ripiani, di nascondigli, una parete che separava un mondo dall’altro». In questo spazio si aggirava una figura antropomorfa, nera, che ormai comunicava con lui, che si insinuava nei suoi sogni, strisciava dentro il suo letto e poi spariva ma che era sempre lì. Questa figura nera era la paura della morte, la sua malattia, ma forse anche il suo consigliere, paradossalmente in alcuni momenti l’unica certezza. Nelle sue lunghissime notti, sempre più insonni, Rossini viveva ormai in due mondi, che a momenti si avvicinavano, quasi si toccavano, e solo la sua capacità di creare riusciva momentaneamente ad anestetizzare quello che stava accadendo nel suo corpo e nella sua mente. «La sua era musica estrema - conclude il regista - il segno di una forza e di una energia superiore. Ho passato molto tempo pensando come si sarebbe potuto tradurre in movimento la sua genialità compositiva». —.
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