La modenese Antonella Pepe 18 volte a Sanremo “Ecco le canzoni che preferisco”
La modenese torna a coordinare il coro “Tante le novità, sono giorni di intenso lavoro”
MODENA. Il record di presenze sul palco del Festival di Sanremo? Lo detiene la corista modenese Antonella Pepe che quest'anno torna per la diciottesima volta alla kermesse canora e batte artisti come Al Bano, Peppino Di Capri, Toto Cotugno e Milva che si sono fermati a quindici partecipazioni. Antonella già da giorni si è trasferita a Sanremo e le prove si susseguono ad ogni ora del giorno e della notte. “Quest'anno divento maggiorenne ed è una bella soddisfazione per chi fa questo mestiere – spiega la corista in un momento di pausa nel caos che regna al Teatro Ariston - C'è un'atmosfera particolare ed è sempre emozionante salire su quel palco. Ogni anno c'è una scenografia diversa, la curiosità e le novità contagiano un po' tutti. Anche i cantanti più esperti accusano un po' di emozione”.
Come stai vivendo questi giorni della vigilia?
“In realtà è sempre una festa, anche se si lavora veramente tanto e non potrebbe durare tutto l'anno. La città sta preparando la coreografia per attendere i cantanti in gara e i tanti ospiti che arriveranno. In questa settimana Sanremo si sta svegliando dal torpore che regnava alcuni giorni fa. Se prima lavoravamo fino a mezzanotte, ma la mattina seguente ci si poteva concedere qualche ora in più di riposo, adesso bisogna farsi trovare pronti a qualsiasi ora. Sono contenta, ma un po' stanca. I prossimi cinque giorni saranno molto faticosi”.
Anche quest'anno sarai la coordinatrice del coro?
“Mi hanno riconfermata, si vede che sono rimasti contenti del lavoro svolto lo scorso anno. Sono tutti dei professionisti e mi rendono il compito più facile”.
È cambiato qualcosa quest'anno?
“È cambiata l'impostazione del festival e la categoria dei Giovani non c'è più, però anche tra i big ci sono artisti giovanissimi non tanto conosciuti. Questa è una scelta coraggiosa che ha fatto Claudio Baglioni e il Festival potrebbe essere il loro trampolino di lancio per arrivare al successo”.
Come ti sembrano le canzoni in gara?
“Molto diverse dai festival precedenti. Vi sono delle certezze, ma anche estremi un po' insoliti. Alcuni gruppi, che hanno calcato il palco del 1° Maggio, adesso si trovano all'Ariston. Altri artisti provengono dal circuito indipendente. È una bella rivoluzione. Le canzoni sono sempre belle, anche se meno orecchiabili”.
La tua preferita?
“Ce ne sono tante. Chi mi ha colpito e mi diverte molto è Achille Lauro e credo che sarà la canzone che contagerà di più la gente. Anche i brani di Nek, Paola Turci e Loredana Bertè sono interessanti”.
Secondo te come è cambiata la musica in questi anni?
“È diventata sempre più elettronica, si dà più spazio alle sonorità e alla ricerca del suono di un certo tipo. Anche le melodie sono cambiate. I testi di oggi si distaccano dalla tradizione italiana classica. La canzone italiana non è più riconoscibile come tale e si evolve in ambito internazionale, siamo più aperti, si ascolta tutto grazie anche ad internet”.
Da tempo vivi a Roma. Cosa fai quando ritorni a Modena?
“Passo il tempo con i miei genitori, i miei nipoti che vedo poco, gli amici storici. Ho poco occasioni di uscire, non frequento più i locali ed ho perso un po' l'orientamento. Mi piace fare la passeggiata in centro la mattina e godermi la città. Io ho abitato in via Belle Arti, in un palazzo di musicisti”.
Come sarà il tuo dopo Sanremo?
“Potrebbe esserci un'altra produzione televisiva visto che la musica si è spostata sul piccolo schermo”. —
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