Al Michelangelo. “Libera nos domine” Il teatro-canzone torna con Enzo Iacchetti
Al Michelangelo uno spettacolo completamente nuovo, supportato da effetti speciali coinvolgenti
MODENA. Enzo Iacchetti ha scelto di comunicare con lo stile del “teatro-canzone” e con tanta voglia di crescere, come autore e come attore. E adesso lo fa con uno spettacolo completamente nuovo, supportato da effetti speciali coinvolgenti. L’ artista lombardo arriva il primo febbraio, alle 21, al Teatro Michelangelo con “Libera nos domine”, musiche dello stesso Iacchetti e regia di Alessandro Tresa. . Solo in scena, Iacchetti è prigioniero dell'attualità e vuole liberarsi dai dubbi che lo affliggono su progresso, amore, amicizia, emigrazione, religione offrendoci un'ultima ipotesi di rivoluzione. Affronta con ironia e provocazione la sua prigionia facendo ridere ma soprattutto emozionare con la rabbiosa delicatezza con cui cerca di salvarsi.
Il titolo dello spettacolo strizza l’occhio a una canzone di Francesco Guccini. Da chi o da che cosa bisogna liberarci? «Intanto significa “Liberaci, o Signore”, un Signore che pare non esserci più, che non è mai venuto o che forse è passato sulla Terra tanto tempo fa per poi andarsene lasciandoci in balia di una grave decadenza» sottolinea Enzo Iacchetti in una intervista. «Una decadenza piena di mali e dolori, a partire dal progresso multimediatico fino al fatto che l’amicizia si testimonia con un pollice e non più con un abbraccio. Ormai gli amori resistono pochissimo e le religioni non fanno altro che provocare guerre e disastri. Nel finale dello spettacolo chiedo al Padreterno di tornare sulla Terra, proprio lui, non suo figlio». —
N.C .
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