Gazzetta di Modena

lo spettacolo 

“Padri e figli”, riflessione con il Teatro dei Segni

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modena. Sarà il teatro la seconda parte della serata finale del Premio “Sognalib(e)ro”, alle 20.30 al Teatro delle Passioni. Il pubblico assisterà a “Padri e Figli / primo studio”, una produzione Teatro dei Venti con il Coordinamento Teatro Carcere Emilia-Romagna, Casa Circondariale di Modena e Casa di reclusione di Castelfranco Emilia. In scena, gli attori del carcere con attori e allievi attori del Teatro dei Venti, per la direzione artistica e la regia di Stefano Tè, allestimento e costumi del Teatro dei Venti, drammaturgia di Vittorio Continelli e Stefano Tè, Sound di Domenico Pizzulo.

“Il rapporto tra Padri e Figli è complesso: ci accompagna per l’intera esistenza - dicono gli autori - ci vede interpretare entrambi i ruoli a seconda delle fasi e delle età della vita e ci riguarda nel profondo. Punto focale della ricerca è stato da subito il rapporto tra Eredità e Identità: Eredità che si riceve o che si tramanda e identità da affermare. Abbiamo lavorato su alcuni testi che potessero fare da guida al lavoro, in particolare la storia di Cristo raccontata nei Vangeli e Le avventure di Pinocchio di Collodi”. Il Teatro dei Venti organizza dal 2006 un laboratorio teatrale nella Casa di reclusione di Castelfranco. Nel 2007 i partecipanti sono giunti in finale al Premio Scenario per Ustica, con lo spettacolo Frammenti. Nel 2009 la compagnia è tra i soci fondatori del Coordinamento Teatro Carcere Emilia-Romagna. Dal 2014 ha attivato laboratori teatrali nella Casa circondariale di Modena in collaborazione con il Comune di Modena. Nel 2016 ha debuttato lo spettacolo “Angeli e Demoni”. —

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