Il passato si racconta con i suoi capolavori Torna Modenantiquaria con Petra ed Excelsior
Circa 200 espositori anche stranieri alla 33esima edizione della mostra mercato che rimarrà aperta fino al 17 febbraio
. Modenantiquaria, da sabato alle 10.30 (venerdì solo per invitati) al 17 febbraio, nei padiglioni di ModenaFiere, riafferma il suo primato in Italia ed è tra le principali manifestazioni del settore in Europa. Da quattro anni, quando la rassegna è passata da privati a ModenaFiere, non si arresta la crescita in quantità e qualità. In quantità, per la presenza, rispetto al passato di altre cinque importanti gallerie internazionali (Romano Fine Art di Firenze, specializzato in disegni antichi, Salomon di Milano, Miriam Di Penta e Paolo Antonacci di Roma, Romano di Firenze e Callisto di Londra) che si aggiungono ad espositori di primo piano come Altomani, Fondantico, Art Studio 800, Galleria Quadrifoglio, Cantore Galleria Antiquaria…; «in qualità, perché - evidenzia Pietro Cantore, presidente dell’Associazione Antiquari Modenesi - sono stati coinvolti mercanti e storici dell’arte, docenti universitari, famosi critici, come Marco Riccomini, Andrea Bacchi e Anna Orlando, per un comitato scientifico che possa garantire ancora di più i potenziali compratori». A dare la misura dell’alto antiquariato sarà lo stand, all’inizio del percorso, con una selezione di 11 capolavori presentati da altrettante gallerie. E tra i 112 partecipanti, otto galleristi di Modena e provincia che proporranno i loro “pezzi” migliori. Altri espositori modenesi anche nel Salone “Petra”, dedicato all’antiquariato per esterni, che vede la partecipazione di 68 operatori. Per gli amanti della pittura c’è il settore Excelsior, dove 18 gallerie propongono quadri di autori di spicco dell’800. Della manifestazione parlano con orgoglio, Alfonso Panzani, presidente di ModenaFiere, Massimo Malpighi, vicepresidente Confcommercio e Tarcisio Fornaciari della Bper Banca, che sponsorizza l’evento dalla sua nascita, 33 edizioni fa. Panzani ricorda come Modenantiquaria sia passata da 30 espositori nel 1987 su 1500 metri quadrati a più di 100 gallerie tra le più rinomate, su un’area di 15 mila metri. Tanti appassionati arrivano anche dall’estero. Malpighi pone l’accento sul fatto che la manifestazione fa rivivere anche le attività del centro storico, con un turismo che può apprezzare le eccellenze del nostro territorio. Fornaciari sottolinea il valore della Bper che fa cultura con la propria galleria d’arte di nomi eccellenti (Boulanger). «Se Modenantiquaria ha raggiunto straordinari livelli - mette in luce Cantore - lo si deve alla forza della città e della provincia. Tutti gli attori si sono concentrati su questo evento. Non si tratta soltanto di mostra-mercato, ma anche di vocazione culturale. Abbiamo istituito rapporti con la Galleria Estense. Segnalo tre incontri sull’arte antica, tra mercato e tutela: il primo, sabato alle 18, con Martina Bagnoli per un approfondimento sulle novità museali e legislative; domenica, alla stessa ora, “Ottocento, che passione!”; il 16 febbraio, alle 17, si parla delle recenti acquisizioni di opere dal mercato antiquariale alle istituzioni pubbliche. Abbiamo acquistato una forte credibilità, tanto che istituzioni statali, tra cui le Gallerie degli Uffizi, hanno acquistato, negli ultimi tre anni, opere d’arte (anche Santa Prassede di Antonio Carracci), a Modenantiquaria. —
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