Carpi, c’è la compagnia di David Parsons, un pezzo di storia della danza
In programma brani classici del repertorio e novità nello spettacolo di domani sera
CARPI. Un grande ritorno a Carpi per una delle maggiori compagnie di d anza contemporanea al mondo, fondata dal coreografo David Parsons nel 1987. L'appuntamento con “Parsons Dance” è per le 21 di domani al Teatro Comunale. . Nata dal genio creativo dell’eclettico coreografo David Parsons e del lighting designer Howell Binkley, “Parsons Dance” è una tra le poche compagnie che, oltre ad essersi affermate sulla scena internazionale con successo sempre rinnovato, è riuscita a lasciare un segno nell’immaginario teatrale collettivo e a creare coreografie divenute veri e propri “cult” della danza mondiale.
Caposaldo della danza post-moderna made in Usa, “Parsons Dance” incarna alla perfezione la forza dirompente di una danza carica di energia e positività, acrobatica e comunicativa al tempo stesso.
Nel programma del tour italiano 2019 non mancherà la sempre richiestissima Caught (brano del 1982 che David Parsons creò per se stesso), assolo su musiche di Robert Fripp nel quale il danzatore sembra sospeso in aria grazie a un gioco di luci stroboscopiche.
Presenti nel programma altri due classici del repertorio della “Parsons Dance” come Wolfgang (2008) e Whirlaway (2014).
Vedremo per la prima volta in Italia Ma Maison, coreografia del 2008 su musiche della Preservation Hall Jazz con costumi di Jeanne Button ispirati alle tradizionali processioni funerarie di New Orleans. Inoltre “Parsons Dance” avrà l’onore di presentare in Italia, in anteprima europea, Microburst, il nuovo brano che ha debuttato lo scorso maggio 2018 al Joyce Theatre di New York: un’audace e brillante performance per quattro ballerini su musica classica indiana composta e suonata live da Avirodh Sharma. È una danza solare, che diverte in quanto espressione di gioia, capace di trasmettere emozioni semplici e dirette, quindi estremamente accessibile al grande pubblico.
Sin dagli esordi, l’elevata preparazione atletica degli interpreti e la grande capacità di David Parsons di dare anima alla tecnica sono state gli elementi distintivi della compagnia.
Come ha scritto il New York Times, “I ballerini sono scelti per il loro virtuosismo, energia e sex appeal, attaccano il pubblico come un ciclone, una vera forza della natura”. Fondamentale resta il ruolo del lighting designer Howell Binkley che esalta con fantasia e immaginazione le performance della compagnia che vanta un vasto repertorio di coreografie originali. —
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