Gazzetta di Modena

Appennino: tutto aperto per neve

Daniele Montanari
Appennino: tutto aperto per neve

Grazie al meteo e a un “esercito” di 270 tra cannoni e aste, si scia a pieno regime in ogni stazione

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APPENNINO. Nell'altalena meteo degli ultimi anni, l'inverno 2018-2019 si è presentato finora con delle autentiche montagne russe climatiche tra improvvisi abbassamenti e rialzi termici, periodi di siccità e arrivo di piogge torrenziali al punto da originare piene da paura nei fiumi. La neve, rispetto alla sovrabbondanza dell'anno scorso, si è fatta finora un po' desiderare, e questo ha mostrato come poche altre volte in maniera così emblematica l'utilità e la necessità degli impianti di produzione artificiale che, ormai lo si può dire tranquillamente, hanno salvato la prima parte della stagione, che è sempre quella più sensibile. Se l'anno scorso il Cimone aveva fatto registrare un'apertura record il 18 novembre, quest'anno si è partiti il 15 dicembre solo grazie a uno sforzo impiantistico e di lavoro costante che ha permesso di avere innanzitutto un Natale con a disposizione le piste fondamentali (e i raccordi sul Cimone, unica realtà in Emilia Romagna in grado di garantirli grazie a una schiera di 270, tra cannoni e aste), e poi via via un crescendo tale da permettere di avere in questi giorni un'offerta pressoché integrale tra Passo del Lupo, Cimoncino e Polle. E molto avanti anche nelle altre stazioni, a parte Montecreto, dove purtroppo non ci sono mai state le condizioni per poter aprire. In Appennino si scia a pieno regime e in tutte le discipline, sia quelle di discesa alpine che quelle del fondo che si immergono in boschi da favola. E questo a beneficio sia di turisti e appassionati che degli sportivi professionisti: a Passo del Lupo, oltre ai vari gruppi di club, martedì e mercoledì sono venuti 150 maestri a misurarsi con gli Eurotest, alle Piane lo scorso weekend, nonostante il meteo sfavorevole, è andata in scena un'ottima edizione del “Pinocchio sugli Sci” dedicato ai bimbi. E siccome gli ultimi anni hanno insegnato che le nevicate più grosse arrivano tra febbraio e marzo, la prospettiva è che ci siano ancora molte pagine da scrivere sulle piste. Se il sole si fa vedere almeno nei weekend, si possono portare a casa dei numeri importanti. —
 

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