Passo del Lupo, Polle Cimoncino: slalom nel carosello bianco
In funzione tutti gli impianti delle tre stazioni sciistiche 23 le piste disponibili e circa 50 i chilometri di discesa
CIMONE. Con questo weekend il comprensorio del Cimone raggiunge l'operatività totale: saranno 23 le piste aperte tra Passo del Lupo, Cimoncino e Polle, per la prima volta nella stagione. Tutte praticamente, visto che all'appello domani risponderà anche lo Stadio dello Slalom dedicato a Romolo Pelloni. Un risultato significativo considerato il meteo non generoso in fatto di precipitazioni, ma la neve è stata capitalizzata al massimo grazie al tappeto fatto con aste e cannoni, e continuamente incrementata non appena lo hanno permesso le temperature e le riserve idriche. Circa 50 i chilometri di piste di discesa. L'ultima neve di sabato scorso ha messo il tassello mancante, quello del paesaggio, e adesso solo che faccia capolino un po' di sole, le condizioni sono ottime, tanto che anche in questi giorni feriali le presenze sono state massicce: settimana migliore della stagione, dopo quelle natalizie, con tante famiglie. «Il freddo ha mantenuto bene la neve, e noi ci abbiamo messo del nostro continuando a sparare in modo da creare le migliori condizioni possibili - spiega Luciano Magnani, presidente del Consorzio - puntiamo davvero a un ottimo weekend. Vanno ringraziati gli operatori: è col loro lavoro h24 che siamo arrivati a questo livello in un inverno certamente più difficile da affrontare rispetto a quello dell'anno scorso. E va ringraziata la Regione per gli investimenti fatti, che hanno dato frutti evidenti in questa stagione. A partire dai 13 nuovi cannoni di ultima generazione, con ventola, che hanno dato risultati eccezionali in termini di copertura. L'organizzazione Cimone ha fatto il resto, permettendoci di essere fin da Natale l'unico comprensorio in regione con piena disponibilità dei raccordi anche nei momenti più difficili. Lo sforzo sostenuto dal Consorzio, anche in termini economici, è stato notevole, ma i riscontri turistici qui e nei paesi del comprensorio sono stati importanti. Consorzio, alberghi, rifugi, scuole di sci, noleggi: tutti abbiamo remato nella stessa direzione, che è quella giusta perché bisogna continuare a fare sistema. Anche la delegazione francese qui per l'Eurotest ci ha fatto i complimenti per piste e accoglienza». Al giro di boa, si guarda alla seconda parte di stagione con ottimismo: «Il mese iniziale che abbiamo perso si farà sentire sui conti, ma se continua così ci sono tutte le premesse per chiudere con un risultato comunque soddisfacente - nota Magnani - ci servono solo freddo e sole». —
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