Gazzetta di Modena

al via da martedì prossimo 

Ambiente e Sacralità i temi di un nuovo ciclo d’incontri della Fondazione San Carlo

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modena. Con l’obiettivo di fornire una piccola enciclopedia ragionata sui temi di Ambiente e Sacralità, la Fondazione Collegio San Carlo inaugura la seconda parte di un ciclo di incontri di formazione e approfondimento. Le conferenze, dalla partecipazione gratuita, mirano ad offrire un bagaglio importante di studi a ogni cittadino con uno sguardo che punta al presente e al dialogo con la società, a quei processi di integrazione e comprensione che stanno avvenendo in modo tutt’altro che pacifico e condiviso, per la difficoltà di trovare un punto d’intesa tra le parti coinvolte.

“Intervenire nella trattazione pubblica tramite argomenti che hanno a che fare con il nostro presente”, questo lo slancio che la Fondazione ha voluto dare a questa seconda parte di incontri che si terranno dal 15 febbraio al 5 aprile (il venerdì alle 17.30) per la tematica ambientale e dal 12 febbraio al 2 aprile (martedì 17.30) per le attività del Centro Studi Religiosi. Come l’ambiente non è soltanto “natura”, bensì “cultura”, allo stesso modo il sacro è, e deve essere considerato nel suo rapporto con la multiculturalità nella quale oggi viviamo. «Il sacro è un fatto religioso e culturale complesso che appartiene a tutte le società e crea una forte tensione identitaria e particolaristica» ha detto Carlo Altini direttore scientifico della FSC. Il tema dell’ambiente allo stesso modo non va declinato specificamente solo nel naturale ma in tutto ciò che ha caratteristiche sociali e storiche, analizzandone la complessità dei rapporti con la quotidianità.

Operazione controcorrente, che non si limita, anzi, contrasta la consultazione fuggevole, linea dominante nel campo dell’informazione odierna, è la programmazione della Fondazione Collegio San Carlo, che ricerca nell’offerta culturale uno strumento di aggregazione invece che di decompressione. La possibilità di consultazione digitale a distanza aumenta la risposta attiva, che Giuliano Albarani, presidente della FSC, ritiene l’elemento di maggior valore a cui aspirare per la seconda parte di incontri. —



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