Scappin e Vannoni in “Monopolista” analisi dell’etica della spietatezza
Sul palcoscenico una partita del famoso gioco diventa scontro tra ingenuità e sopraffazione
MODENA. Sarà il Drama Teatro di via Buon Pastore 57, ad ospitare, alle 18 di domani (nella rassegna “La corsa di fuochi), “Monopolista”, uno spettacolo che ha lasciato un segno, là dove è passato. Si parla di dominio, sfruttamento, prevaricazione. Il progetto è di diquotidiana.com, in scena Roberto Scappin e Paola Vannoni.
Sul palco i due attori in camicia e bretelle, una lampada, un tavolo e il Monopoli che, da semplice passatempo, diventa metafora esistenziale dove non c’è spazio per la carità, l’unico scopo è arricchirsi seguendo rigidamente la regola delle tre S: sfida, spietatezza, sopraffazione. Parole che puntellano il percorso dell’umano: prefiggersi traguardi di monopolio, su cose e persone. Come reagire al senso di fallimento dopo anni trascorsi a navigare in una mediocre e infruttuosa onestà? C’è sempre una soluzione se si è disposti a dare un senso nuovo alla vita. Il Monopoli è una risposta. Una scuola di vita. Che incarna alla perfezione i paradigmi del nostro tempo. Una sfida, due giocatori, una partita a Monopoli: lei incarna l’etica della spietatezza, lui l’ingenua sprovvedutezza dell’uomo comune, fatalisticamente disposto al fallimento. Lo scopo è restare l’ultimo giocatore, mandando a rotoli gli altri. È questa caratteristica che si vuole mostrare con la giusta, innocente soavità. Le regole sono semplici. Comprare, vendere, tasse, ipoteche, prigione e soprattutto: bancarotta! Il concetto economico di monopolio, il dominio del mercato da parte di un singolo venditore fanno bella mostra sul tavolo da gioco.
È necessario riscrivere le regole del gioco? Sullo sfondo una critica senza sconti all’aberrazione di una società che riproduce le stesse dinamiche del gioco, dove il registro comico e surreale - entrano in gioco l’Overlook Hotel di Shining e il Nadsat di Arancia Meccanica - alleggerisce ma non depotenzia lo sgomento di come siamo. Per la prenotazione dei biglietti è possibile telefonare al seguente numero: 328/1827323, oppure info@dramateatro.it —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
