Gazzetta di Modena

workshop in via giardini 

Francesca Grilli al Mav Performance di foto e musica per raccontare il corpo

Stefano Luppi
Francesca Grilli al Mav Performance di foto e musica per raccontare il corpo

«Io lascerò spaziare gli allievi per giungere a produrre opere legate a una mappatura della mano», spiega l’artista Via al laboratorio da domani

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“Nel nostro laboratorio a Modena - spiega l’artista Francesca Grilli, 40 anni di Bologna - andremo alla ricerca della conoscenza e della lettura del corpo umano. Indagheremo in particolare la mano dal punto di vista grafico e fotografico e poi gli allievi produrranno un ‘racconto’ di tre giorni. Secondo me la mano è una sorta di mappa per un discorso più allargato”. Grilli è la protagonista del workshop “Hand. Lettura del corpo” organizzato da Fmav e che si svolge dal 14 al 16 febbraio presso la sede di via Giardini 160 (palazzina ex Fotomuseo Panini).

Il corso ha ancora posti liberi, ha un costo di 420 euro e per le iscrizioni si può andare sul sito https://fmav.org/formazione/workshop/#workshop1 o scrivere all’indirizzo formazione@fmav.org. “Attraverso la creazione di immagini e suoni come rappresentazioni del corpo e la sperimentazione performativa - spiega l’artista emiliana - pongo la creazione come una riflessione sul confronto tra la conoscenza di una persona e la lettura libera appunto attraverso il corpo e specificatamente la mano. Intendo spiegare che essa è per eccellenza la parte che si usa di più per comunicare, per stringere rapporti, per lavorare e perciò tenterò di stimolare la lettura della persona da un punto di vista istintivo e libero da condizionamenti per approfondire ulteriormente la ricerca sui linguaggi comunicativi che esulano dalla comunicazione verbale”.

Francesca Grilli oggi vive e lavora a Bruxelles e svolge la sua ricerca in ambito visivo e del suono nelle sue molteplici implicazioni espressive e percettive. L’artista utilizza in particolare la performance come linguaggio per la sua creazione e la sua produzione muove da elementi privati e personali per intercettare lo spazio d’azione dello spettatore, coinvolgendolo in un territorio incerto e perturbante. Ecco perché Grilli spiega anche che gli allievi del corso non saranno autori passivi, ma attivi: “Prima - spiega - parleremo e svilupperemo il racconto sul corpo dal punto di vista grafico e successivamente toccherà agli iscritti al corso. Alla fine giungeremo alle loro produzioni che dovranno utilizzare i linguaggi fotografico e sonoro. Io lascerò spaziare, per giungere come dicevo all’inizio a una mappa della mano”. —

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