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Modena. Un nuovo Andrea Chénier va in scena al Pavarotti - DIRETTA STREAMING ALLE 20

Modena. Un nuovo Andrea Chénier va in scena al Pavarotti - DIRETTA STREAMING ALLE 20

L’opera viene presentata stasera e domenica pomeriggio Grandi interpreti per i ruoli protagonisti: Martin Muehle Saioa Hernandez, Claudio Sgura

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MODENA. Va in scena al Comunale, alle 20 di oggi 15 febbraio e alle 15.30 di domenica 17, “Andrea Chénier”. L’opera di Umberto Giordano si vedrà in un nuovo spettacolo che nasce a Modena nel contesto di una coproduzione internazionale, oltre che con i Teatri di Piacenza, Reggio Emilia, Ravenna e Parma, con l’Opéra de Toulon. Qui sopra potete seguirlo in diretta video streaming hd

 

Il titolo, assente da oltre trent’anni dal palcoscenico modenese, entra quest’anno nella Stagione Lirica facendo così proseguire il progetto di rivalutazione, da parte del Comunale, di opere popolari della Giovane Scuola italiana rimaste a margine del repertorio a partire dal secondo dopoguerra, quali La Rondine, L’Amico Fritz, La Wally, La Gioconda e Le Villi. Firma la regia Nicola Berloffa, già apprezzato a Modena per gli allestimenti dei Racconti di Hoffmann (2015) e de La Wally (2017). Nei ruoli principali si esibiscono tre interpreti di fama internazionale quali Martin Muehle, che ha già cantato il ruolo del titolo alla Deutsche Oper di Berlino a maggio 2017, Saioa Hernández, Odabella in Attila per l’inaugurazione dell’ultima stagione al Teatro alla Scala di Milano, e Claudio Sgura, impegnato quest’anno anche nel ruolo di Scarpia in Tosca al Teatro Metropolitan di New York.

La parte musicale dello spettacolo è curata da Aldo Sisillo, direttore del Comunale, alla guida dell’Orchestra dell'Emilia-Romagna e dell’Associazione Coro Lirico Terre Verdiane - Fondazione Teatro Comunale di Modena preparato da Stefano Colò.. La vicenda dell’opera si svolge a Parigi, alla vigilia della Rivoluzione francese, dove il giovane poeta francese Andrea Chénier difende con forza i suoi ideali contro i costumi corrotti dell’epoca ma verrà perseguitato e condannato a morte assieme alla sua amata Maddalena. Andrea Chénier debuttò, con successo, nel 1896 al Teatro alla Scala di Milano.

L’entusiasmo del pubblico portò l’opera in novembre, col medesimo esito, a New York. Pochi mesi dopo Gustav Mahler la dirigeva a Breslavia, Amburgo e Budapest. Per gli spettatori e gli interpreti non è mai uscita di repertorio mentre faticosa è stata la successiva accettazione critica, influenzata dalla cattiva reputazione che si riversò per un lungo periodo su tutto il repertorio musicale verista.

«L'opera di Giordano ha una connotazione storica talmente forte che non può essere dimenticata, tralasciata o reinventata - anticipa il regista - Tutto ruota intorno alla rivoluzione francese. In tutta l'opera vengono ricordati luoghi, personaggi, date, città che rimandano al dramma che portò alla fine dell'aristocrazia francese». —
 

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