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Venti titoli per dieci sedi diverse Prime e “incursioni” nelle scuole

A.M.
Venti titoli per dieci sedi diverse Prime e “incursioni” nelle scuole

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Una ventina di titoli, circa, distribuiti su una decina di sedi, tra cui i modenesi Teatro Storchi e delle Passioni, il Comunale e Palazzo Foresti di Carpi, il Teatro E. Fabbri di Vignola e il Dadà di Castelfranco Emilia, costituiscono il ricco programma della XIV edizione di Vie Festival. L’inaugurazione sarà con “El Bramido de Dusseldorf” di Sergio Blanco (vertiginoso gioco teatrale sulla morte, l'arte, l'amore, per la prima volta in Italia) allo Storchi, l’1 marzo, con replica il 2, mentre alla bolognese Arena del Sole andranno in scena in scena il Teatrino Giullare con “Menelao” e Kornél Mandruczo con “Imitation of Life”. Sabato 2 marzo e domenica 3 invece si apriranno anche le Passioni per ospitare “A Bergman Affaire” dei Wild Donkey’s (in prima nazionale). Teatro delle Passioni che vedrà pure il 6 e il 7 “Casa Calabaza” di El Arce e il 9 e il 10 “Strange Tales” di Violet Louise e Aglaia Pappa, quest’ultima già in passato a Vie con Terzopoulos. Anche lo Storchi riaprirà i battenti il 9 e il 10 marzo, per “Failing to levitate in my studio” di Dimitris Kourtakis. A Carpi, il Teatro Comunale ospiterà, mercoledì 6, “Fedeli d’amore” del Teatro delle Albe, mentre a Palazzo Foresti l’ultimo giorno del festival, il 10, appunto, Fanny e Alexander porteranno in scena il loro “Se questo è Levi”, un incontro a tu per tu con lo scrittore, nel centenario della nascita, interpretato da Andrea Argentieri. Al vignolese Teatro E. Fabbri il 7 e l’8 marzo torneranno i Berlin con il loro ultimo spettacolo, “True Copy”, in prima nazionale, mentre il Dadà di Castelfranco domenica 3 proporrà “The puppet-show man” del cinese Yeung Fai, ultimo membro di una dinastia di burattinai. Sempre al Dadà il 9 e il 10 sarà la volta di “Sei”, della Compagnia Scimone Sframeli. In esclusiva negli Istituti superiori di Modena, Cesena e Bologna, Daniele Carnevali firma “Aristotele invita Velasquez a colazione e gli prepara uova e (Francis) Bacon”, che coinvolge come spettatori attivi gli studenti. A Bologna, invece, all’Arena del Sole si succederanno, dopo “Menelao”, “Joie de vivre” di Simona Bertozzi (il 6/3), “Perdere le cose-primo movimento” di Kepler-452 (l’8, 9, 10/3) e “I Am Europe” di Falk Richter (il 9 e il 10/3. prima nazionale). Ancora a Bologna, ma al DAMSLab, il 6/3 ci sarà “First Love” di Marco D’Agostin, mentre all’Auditorium del MAST il 7/3 avremo Amy Leon in concerto e l’8/3 “Wasted” di Giorgina PI/Bluemotion, una lettura musicale del fenomeno Kate Tempest. Per concludere il Teatro Bonci di Cesena il 3 e 4 marzo, in prima nazionale, ospiterà “Ex-que revienten los actores”. —

A.M.

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