Al “Comunale” in scena l’opera lirica “Carmen” di Bizet
Quattro atti per la regia di Artemio Cabassi con l’orchestra delle Terre Verdiane
CARPI. Opera lirica, alle 20.30 del 22 febbraio, al teatro Comunale di Carpi, dove va in scena “Carmen”, opera in quattro atti di Georges Bizet per la regia di Artemio Cabassi, Orchestra delle Terre Verdiane e Coro dell'Opera di Parma (direttore Stefano Giaroli) e in collaborazione con il Circolo Lirico Luciano Pavarotti.
Quest’opera evoca da sempre i fasti di una Spagna calda e sensuale che fa da sfondo al disastroso intreccio tra la gaia e provocante Carmen, Don Josè e il torero Escamillo. Entrambi innamorati della stessa donna, i due valorosi pretendenti condurranno la storia verso il suo intuibile, disastroso epilogo, del quale la giovane e bella protagonista sarà vittima ed eroina al tempo stesso.
Con quell’incostanza amorosa tipica di chi non conosce pace in questo mondo, Carmen trova il suo posto tra le numerose figure femminili votate al tragico epilogo che l’Ottocento regalò alla storia, diverse nella loro inadeguatezza, ma sorelle nel destino infelice.
La storia della gitana senza patria e senza legami nasce da una sorta di attrazione per tutto ciò che è ribelle, bandito e fuorilegge in quanto simbolo di estrema opposizione alle regole, sovvertitore dei princìpi inculcati dalla società e lontano da ogni sorta di costrizioni imposte.
Carmen è un’ opéra-comique in quattro quadri (così vengono chiamati da Bizet), o atti, di Georges Bizet, su libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy ed è tratta dalla novella omonima di Prosper Mérimée (1845). Rispetto a questa si apportarono delle modifiche. Al libretto collaborò lo stesso Bizet che scrisse anche le parole della celebre habanera L’amour est un oiseau rebelle. La sua prima rappresentazione avvenne all’ Opéra-Comique di Parigi il 3 marzo 1875. Inizialmente l’opera non ebbe grande successo così che Bizet, morto tre mesi dopo la prima rappresentazione, non poté vederne la fortuna. Il ruolo di Carmen fu scritto per un mezzosoprano, ma la partitura pubblicata nel 1877 introdusse una versione alternativa per voce di soprano. —
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