Gazzetta di Modena

con la galleria veronese artantide 

Metapittura etica di Jorge Pombo in mostra all’ospedale di Sassuolo

Eleonora Alboresi
Metapittura etica di Jorge Pombo in mostra all’ospedale di Sassuolo

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. Nuova mostra inaugurata nell’ospedale, la penultima con la collaborazione della galleria veronese ArtAntide per il ciclo “arte etica”, curata da Sandro Orlandi Stagl. Ad esporre le sue opere è lo spagnolo Jorge Pombo, con un omaggio a Tintoretto a 500 anni dalla sua nascita. Le quindici tele esposte si presentano infatti come una rivisitazione e reinterpretazione dell’arte rinascimentale e in particolare di quella del celebre maestro veneziano del manierismo. Fil rouge e slogan della mostra, visitabile fino al 18 aprile, “La legge è uguale per tutti”. Il manifesto dell’arte etica che Pombo ha preparato per la galleria, non a caso, è incentrato sul concetto di giustizia. Il titolo provocatorio prende spunto dal quadro di riferimento a cui si collegano tutte le opere esposte, ossia la “Strage degli innocenti”. «Il dipinto del Tintoretto da cui si parte - ha spiegato il presidente di ArtArtide, Paolo Mozzo - si presenta come una critica parodistica alla stagione infernale di guerra che stava vivendo l’Europa e si ispira ad una vicenda di 1500 anni prima, alla strage degli innocenti di re Erode. La giustizia, ma anche e soprattutto la sua assenza, è un tema cruciale che coinvolge tutti, ma troppo spesso quando è possibile ci viene più facile fare finta di niente. Ecco, Jorge Pombo ci invita invece a prendere sempre una posizione». Pombo, artista conosciuto a livello internazionale con esposizioni di successo a Barcellona, Parigi e New York, si è formato da autodidatta. «La mia - ha dichiarato - è stata una ricerca personale, non ho mai frequentato un’accademia. Non amo solo l’arte classica in quanto antica, a me interessa l’arte di qualità. Tra i miei maestri ci sono Tintoretto, ma anche il contemporaneo Jorge Nava. I miei dipinti non sono copie degli originali ma variazioni che partono da un colpo di fulmine, e la filosofia che c’è dietro è quella della metapittura: partire da qualcosa di reale per sperimentare, aggiornare, formulare una novità. Nei miei lavori convivono iconoclastia e omaggio, antico e contemporaneo, figurazione e attrazione e tanti altri opposti che mi contraddistinguono anche come persona». Orgoglio e privilegio dell’artista l’essere riuscito a mostrare la sua “Strage degli innocenti” all’interno della scuola Grande di San Rocco di fianco al dipinto originale, occasione che si ripresenterà a maggio quando, nella stessa location, porterà il suo ciclo di opere che celebreranno l’unione e l’avvicinamento dell’arte rinascimentale e di quella contemporanea. «Chiuderemo il ciclo di collaborazione con ArtAntide - ha concluso Luca Bagnoli di VolontariArte - con l’ultima e ottava mostra che verrà allestita a fine aprile. Si può anticipare che non ci sarà solo pittura, ma anche fotografie e installazioni che saranno di certo in grado di stupire e catturare l’attenzione dei visitatori. Parleremo di città, immaginarie e futuristiche, e della loro collocazione nel mondo di oggi». —



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