Gazzetta di Modena

Spellbound Ballet Con “Full Moon": a teatro si danza sulla luna

Spellbound Ballet Con “Full Moon": a teatro si danza sulla luna

In programma un doppio spettacolo, si comincia con la performance del Theatre Dance Project

2 MINUTI DI LETTURA





CARPI. Nuovo appuntamento con la danza del Teatro Comunale di Carpi che, alle 21 del 3 marzo, proporrà lo spettacolo di Spellbound Contemporary Ballet “Full Moon” mentre in apertura toccherà al Theatre Dance Project. Le coreografie di quest'ultima performance sono di Mauro Astolfi, Alessandra Chirulli e Beatrice Bodini mentre gli interpreti sono gli studenti del progetto omonimo realizzato dalla scuola di danza carpigiana Surya Dance, da DAF Dance Art Faculty di Roma, da Comune e Teatro Comunale di Carpi. . Lo spettacolo dello Spellbound Contemporary Ballet “Full Moon”, previsto nel secondo tempo, invece vede le coreografie dello stesso Astolfi, che cura anche la regia. Interpreti: Alice Colombo, Lorenzo Capozzi, Maria Cossu, Pablo Girolami, Mario Laterza, Giuliana Mele, Valentina Staltari, Aurora Stretti, Giacomo Todeschi.

“Full Moon” racconta il percorso per cercare di decifrare la realtà individuale, un’operazione forse impossibile, pensando ad esempio come le sole fasi lunari possano agire in profondità sull’uomo, sulla natura, provocando uno stato dove ci si sente smarriti se non addirittura torturati dalla sensazione di non essere mai completamente capaci di farcela. “Full Moon” è una breve storia che rimane inizialmente sospesa, che parla di quei pensieri “fuori controllo” che potrebbero sembrarci negativi, ma che non lo sono, che non descrivono affatto la realtà in cui vogliamo vivere ma, al contempo, è magari ciò che stavamo manifestando. Come la luna è un fenomeno che influenza tutto quello che c’è intorno a noi, smuove e disordina, la luna piena è una sorta di “risveglio” del nostro lato istintivo, il momento dove si sente a “fior di pelle” cosa sta accadendo di importante, dove capiamo cosa lasciar andare per far si che nostra luna diventi eterna.

Si tratta di uno spettacolo che, al di là dei riferimenti a una trama, a un susseguirsi di momenti di tensione diversa, combinati ad arte per un percorso correttamente variato, non esplora semplicemente un “mondo altro”, non s’imbarca in una missione di scoperta dell’esistente: “Full Moon” costruisce un linguaggio inaudito, e lo fa con tanta maggior radicalità rispetto agli ultimi spettacoli dello Spellbound Contemporary Ballet in quanto rinuncia all’idea coreografico-descrittiva.

Prossimo appuntamento al Comunale venerdì 8 marzo con “D.O.C. - Donne d'Origine Controllata” con Francesca Reggiani. —
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google