Gazzetta di Modena

IL LUTTO 

Morto a 90 anni Tullio Gregory una delle colonne del Festival Filosofia

Andrea Marini
Morto a 90 anni Tullio Gregory una delle colonne del Festival Filosofia

Scompare uno dei grandi intellettuali del nostro Paese «Ha contribuito a valorizzare la nostra città e i suoi prodotti» 

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Modena piange Tullio Gregory, il filosofo è morto ieri a Roma all'età di 90 anni.

L’Italia perde un grande intellettuale che a Modena era legato a doppio filo, grazie al fatto di essere stato uno dei fondatori del Festival Filosofia, al quale anno dopo anno ha contribuito alla realizzazione e alla sua evoluzione.

«Se ne va un gigante della Cultura» esordisce il sindaco Gian Carlo Muzzarelli nel suo messaggio di cordoglio per la scomparsa. E se ne va un personaggio che oramai poteva essere considerato a tutti gli effetti se non modenese, di sicuro un grande amico della nostra città e della nostra terra della quale ha contribuito a far conoscere le ricchezze culturali ed enogastronomiche, grazie ai suoi scritti e ai suoi “Menù filosofici”, appuntamento fisso della rassegna filosofica modenese.

Ma i menù possono essere considerati un divertimento ricco di cultura, per una delle grandi menti filosofiche del nostro paese. Docente di storia della filosofia medievale e di storia della filosofia a La Sapienza a Roma, Gregory è stato attratto da sempre dai momenti storici in cui si sono verificate grandi svolte culturali che hanno portato a un cambiamento della vita degli uomini, delle società: prima lo studio e la passione per il Medioevo e in particolare il XII secolo con la sua rinascita grazie alla scoperta del pensiero greco e arabo, poi il Seicento con la caduta della metafisica tradizionale e la nascita della nuova scienza e di quello che viene chiamato illuminismo, da cui gli deriva quella «fiducia nella ragione, che va sempre difesa perché se si perde si perde la sostanza del nostro essere uomini. Ma sapendo che impegnarsi nell'uso duro e demitizzante della ragione va fatto alla luce del dubbio. Chi è sicuro di sé può diventare un tiranno».

È stato uno studioso ma che proprio in collegamento con i suoi interessi principali, si è trovato a farsi parte attiva nel mondo, a criticare, denunciare, proporre soluzioni e spesso a agire in prima persona, in tante commissioni ministeriali legate a problemi universitari o di beni culturali, alla Treccani, al Cnr, e persino alla Rai, dove fece parte nel 1993 del Cda cosiddetto dei professori.

Socio nazionale dal 1987 dell'Accademia dei Lincei, Gregory ha promosso nel 1964 ed è sempre stato direttore del gruppo di ricerca CNR e poi Istituto del Lessico Intellettuale Europeo.Il suo impegno morale in una vita che potremmo definire per molti aspetti ascetica ha poi risvolti invece di partecipazione e godimento della materialità dell'esistenza, tanto che a un certo punto è diventato un noto gourmet, un difensore della tradizione e della grande cucina che «è un fatto culturale», di cui ha scritto in più occasioni (anche una storia e lode del pomodoro per l'inaugurazione vicino Parma di un «Museo del pomodoro»), specie a ogni apertura del Festival della filosofia di Modena, di cui è stato uno dei fondatori e membro del comitato scientifico e per il quale curava i «menù filosofici», convinto che «ognuno deve impegnarsi a fare al meglio quel che fa, anche un piatto di spaghetti alla amatriciana» e spiegando che «a tavola forse troviamo davvero quella verità intera, piacevole, morbida, profumata che possiamo non solo contemplare ma gustare, come volevano i mistici medievali». La notizia della sua scomparsa ha subito fatto il giro degli ambienti culturali modenesi. Il Comitato scientifico del Festival filosofia parla di una enorme mancanza «Tullio Gregory è stato uno dei fondatori del nostro festival. Membro del Comitato scientifico fin dalla sua costituzione, ha lavorato con il festival e per il festival donando alla nostra manifestazione il pregio del suo sconfinato sapere e della sua acuta lettura del contemporaneo. Ci saranno occasioni, anche nel Festivalfilosofia, per commemorarne il profilo di studioso e metterne a frutto gli insegnamenti, ma in questo momento di tristezza il Consorzio tutto vuole soprattutto ricordare il maestro e l'amico, esprimendo la propria vicinanza ai suoi cari e». Giuliano Albarani presidente del Collegio San Carlo parla della scomparsa «di una figura ormai rara di studioso sensibile alla funzione aggregativa e inclusiva della Cultura» . Il presidente della Fondazione Cassa Paolo Cavicchioli si stringe a Daniele Francesconi e Michelina Borsari, del festival, e sottolinea la scomparsa di un « un intellettuale di rango». Cordoglio dal sindaco di Mirandola Maino Benatti che ricorda l’impegno di Gregory come presidente del comitato scientifico del centro Pico. —

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