Gazzetta di Modena

«Un’esperienza che fa crescere e non lascia indifferenti»

I commenti dei ragazzi  che hanno partecipato al viaggio 

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LE IMPRESSIONI

Un viaggio dove sono stati gli studenti i diretti protagonisti, che non hanno solamente visitato alcuni luoghi della memoria, ma si sono emozionati e hanno messo a dura prova i propri sentimenti, come commenta Sara Barbieri dell’Istituto Meucci di Carpi: «Un viaggio impegnativo dove abbiamo visto con i nostri occhi le atrocità compiute dal nazismo. Emotivamente è stato molto pesante, ma necessario per non dimenticare ciò che è stato».

Anche Samuel Leka, dell’Istituto Vallauri di Carpi, parla di forti emozioni: «Visitando questi luoghi ci si rende conto di ciò che è stato». Luoghi che gli studenti hanno sempre e solo studiato sui libri: vederli di persona è tutta un’altra storia: «Ci porteremo a casa un pezzo di storia - commenta Matteo Filomena del Liceo Scientifico Tassoni - grazie alla visita di questi terribili luoghi».

Della stessa opinione è anche il giovane Gianmarco Stento del Liceo Sacro Cuore di Modena che spiega come sia necessario un viaggio del genere e non solamente apprendere nozioni sui libri di storia.

Le emozioni sono tante per i ragazzi che non si capacitano di come sia stato possibile realizzare un genocidio del genere. Per questo, l’unica strada verso la comprensione è poter vivere in prima persona la storia: «È giusto ricordare quello che è successo - commenta Camilla Fontana del Meucci - e quello che hanno vissuto le persone che sono morte nei campi di concentramento». Ricordare e tramandare la memoria per non dimenticare quello che è stato è una sfida per i giovani d’oggi: «Per noi questo viaggio è anche una sfida di maturità - afferma Bilal Bahri, studente del Vallauri di Carpi - esserci e vivere le sensazioni e le emozioni visitando i luoghi del Nazismo». Sono luoghi di profonda tristezza, dove sono state perpetrate le peggiori atrocità e per gli studenti sono motivo di riflessione, come racconta Giulia Bagnoli, studentessa del Liceo scientifico Wiligelmo di Modena: «Sono luoghi dove possiamo riflettere su quello che è stato. Fare questo viaggio insieme agli esperti della Fondazione Fossoli è stato molto importante e significativo per me e spero che le persone possano imparare dalla nostra esperienza».

Una riflessione sul presente per Isabella La Torre, studentessa del Tassoni: «È un’esperienza molto importante dal punto di vista formativo perché oggi viviamo in un’epoca dove c’è una forte tutela dei diritti, ma non è sempre stato così e quello dello sterminio nazista è uno degli esempi più drammatici».

Per molti il viaggio è stata un’esperienza formativa importante per approfondire lo studio fatto a scuola. Ma la realtà è molto diversa dalla storia scritta sui libri, come racconta anche Andrea Orlandi, studente del Wiligelmo: «Limitarsi a leggere di eventi così importanti non è abbastanza. Per questo ho deciso di intraprendere un viaggio del genere». —

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