Le politiche economiche la salute mentale e la misura della felicità
Gli indicatori attuali non colgono la qualità della vita Ecco qualche suggerimento per misurare il benessere
Fabrizio Starace *
Nel 2016, con la Legge di Riforma del Bilancio dello Stato, l'Italia ha introdotto nel ciclo di programmazione economica e finanziaria la misurazione del benessere equo e sostenibile (BES). Il concetto è semplice: il PIL non è sufficiente a cogliere la qualità della vita.
Anche organismi internazionali come l'OCSE sollecitano gli Stati membri a individuare misurazioni alternative e pubblicano rapporti su indicatori che colgano aspetti più direttamente collegati al benessere delle persone. In questa direzione, dal 2018 il Ministero dell'Economia e Finanze include nel Documento di Programmazione annuale l'analisi di 12 indicatori che consentono di valutare l'impatto che la crescita economica attesa avrà sulla riduzione delle disuguaglianze, sull'inclusione sociale, sulla qualità ambientale.
Il processo è metodologicamente complesso ed è ancora ai suoi primi passi, ma il segnale è di fondamentale importanza e prova a ricomporre la frattura tra le dinamiche economiche e finanziarie (espresse da PIL, Spread, ecc.) e le reali condizioni di vita dei cittadini. Il tema sarà al centro della conferenza organizzata dal Governo il prossimo 7 marzo a Roma “L’economia del benessere: la rivoluzione possibile”, che costituirà un'occasione di confronto con la società civile sugli indicatori di benessere equo e sostenibile e l’impatto delle misure contenute in Legge di Bilancio 2019.
In prossimità di questo evento, che prevede la presenza dei massimi rappresentanti istituzionali e di esperti del settore e della società civile, ci permettiamo di avanzare qualche suggerimento agli esperti del MEF e dell'ISTAT, che da alcuni anni curano il Rapporto BES. Per farlo, volgiamo lo sguardo a un'altra recente pubblicazione, che più decisamente prende in considerazione la valutazione del benessere: il Rapporto 2019 sulla Felicità e il Benessere Globale, presentato al Global Government Forum di Dubai. Il team di ricercatori che lo ha realizzato pone in premessa una domanda cruciale: che importanza ha, per una persona o per uno Stato, produrre e accumulare ricchezza se questa non corrisponde al miglioramento del benessere individuale e collettivo ? D'altro canto, come sostiene Jenn Lim, amministratore delegato della società di consulenza Delivering Happiness, la felicità mostra di essere anche un valido modello di business: "le persone felici rendono le comunità produttive e le imprese redditizie". La questione decisiva diventa allora come misurare la felicità, o almeno come approssimarci al concetto di felicità. Senza alcuna esitazione, il Rapporto segnala che un indicatore è più di altri vicino al concetto di benessere e soddisfazione, per la qualità, il senso e gli obiettivi dell'esistenza: la Salute Mentale.
Stupisce allora che il lodevole impegno per la definizione del benessere equo e sostenibile posto dall'ISTAT innanzitutto, e dal MEF più recentemente, non abbia tenuto conto di questa cristallina evidenza. Eppure l'ISTAT conduce almeno due grandi indagini campionarie, una di respiro nazionale ed una europea, che consentono la valutazione della salute mentale in termini di frequenza di persone che dichiarano di essere affette da depressione o ansia cronica grave negli ultimi 12 mesi o che hanno presentato sintomi depressivi nelle due settimane precedenti l’intervista, o ancora che hanno ricevuto una diagnosi di ansia / depressione dal proprio medico. Oltre a permettere di valutare l'impatto che le politiche economiche nazionali e regionali producono sullo stato di benessere dei cittadini, queste informazioni metterebbero i decisori nella condizione migliore per operare un salto di qualità nella vision e nella pianificazione dei servizi per la salute mentale, da non intendere più solo come strumenti per riparare un danno già evidente, ma anche come luogo di mediazione della esigibilità del diritto a "star bene" da parte di tutti. —
* direttore DSMDP, AUSL Modena
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