Gazzetta di Modena

Tra i versi di grandi autori Un viaggio alla scoperta dei linguaggi della poesia

Michele Fuoco
Tra i versi di grandi autori Un viaggio alla scoperta dei linguaggi della poesia

Al Cantelli inizia oggi un corso in sei appuntamenti pensato per insegnanti ma aperto a tutti Scrittori e traduttori spiegano testi poetici contemporanei accompagnati da musica e letture 

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. Fare della poesia un fenomeno non elitario, ma diffuso e allargato è sempre stato lo scopo di Poesia Festival che si accinge, a settembre, a vivere nelle Terre di Castelli la 15esima edizione. Intanto la manifestazione trova spazi intermedi per ricordare la sua funzione pedagogica e didattica. Ecco allora a Vignola, presso il Teatro Cantelli, sei appuntamenti settimanali, alle 17, con docenti, scrittori e traduttori che, con interventi musicali, terranno lezioni su “La poesia contemporanea. Come leggerla, come insegnarla”.

Un orizzonte culturale ampio, che va da Giovanni Giudici a Vivian Lamarque, da Alda Merini a Vittorio Sereni, da Bob Dylan a Mariangela Gualtieri. Sul loro linguaggio poetico, capace di esprimere il senso del nostro tempo, rifletteranno Alberto Bertoni, docente di letteratura italiana contemporanea all’Università di Bologna, poeta e critico, membro del comitato scientifico di Poesia Festival; Daniele Benati, scrittore e traduttore, che ha insegnato in diverse università in Irlanda e negli Stati Uniti; Stefano Colangelo, docente di letteratura italiana all’Università di Bologna, che collabora con diverse riviste letterarie ed è interessato all’approfondimento del rapporto tra poesia e canzone d’autore; Roberto Galaverni, modenese che vive a Berlino, critico letterario per il Corriere della Sera, collaboratore di Rai 3 e Radio Svizzera, membro del comitato scientifico di Poesia Festival.

Tutte le carte in regola per incontri che possono rendere familiare la scrittura poetica, nelle sue proprietà, nel suo timbro, nella sua riconoscibilità linguistica. Il corso è gratuito e rivolto ad insegnanti (necessaria l’iscrizione) che riceveranno un attestato di partecipazione. Ma tutti gli interessanti possono accedervi fino ad esaurimento posti.

Si inizia oggi, alle 17, con Giovanni Giudici (1924-2011) di cui parlerà Bertoni, con accompagnamento alla chitarra di Antonio Molfetta, offrendo un inquadramento storico dell’autore, cenni biografici, la poetica, lettura, commento e discussione di alcuni testi. Stesse regole anche per la presentazione degli altri poeti. Secondo appuntamento, il 19 marzo, con Vivian Lamarque (1946), il cui lavoro sarà proposto da Galaverni, con accompagnamento del flautista Matteo Ferrari. Dopo una settimana, di nuovo Bertoni che si soffermerà sui versi di Alda Merini (1931-2009), con Alberto Lodoletti al piano. Il 2 aprile sarà la volta di Vittorio Sereni (1913-1983) affrontato nella sua dimensione lirica da Colangelo. L’accompagnamento è del fisarmonicista Lorenzo Munari. “Bob Dylan, l’ultimo Nobel” è il tema della lezione che Benati, ritenuto tra i massimi esperti dell’opera del cantante nato nel 1941, terrà il 9 aprile. Per l’ultimo incontro, il 16 aprile, Galaverni discuterà su Mariangela Gualtieri (1951), con musiche di Rita Casagrande alla chitarra. «È una iniziativa - dice Bertoni - destinata agli insegnanti. Ha registrato grande interesse già, per la prima volta, lo scorso anno. Un criterio molto semplice di concentrarsi su un poeta in forma didattica, leggendo e commentando poesie per permettere agli insegnanti di insegnarle. Ci sono un musicista per l’accompagnamento e un attore molto bravo, come Andrea Santonastaso, che leggerà le poesie. Abbiamo cercato di mettere insieme, per questo secondo ciclo, quella generazione di autori nati nel ‘900 che potessero unire una qualità alta di scrittura con una ampia fruibilità, una leggibilità immediata». —

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