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“Con le nuvole in mano” L’arte e il teatro si fondono nelle opere di Dario Moretti

Stefano Luppi
“Con le nuvole in mano” L’arte e il teatro si fondono nelle opere di Dario Moretti

La mostra realizzata con Ert e Franco Cosimo Panini collegata anche a due spettacoli riservati alle scuole

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. Dalla fondazione del “Teatro all’Improvviso”, quarant’anni fa, il mantovano Dario Moretti si è fatto strada passando dai burattini alla illustrazione per l’infanzia, alla pittura a numerose altre forme artistiche. Ma al centro della sua produzione - come illustra la mostra “Con le nuvole in mano” che si è aperta lo scorso weekend alla Biblioteca Delfini di Palazzo Santa Margherita - c’è appunto l’illustrazione pubblicata da qualificati editori come Franco Cosimo Panini e Corraini di Mantova.

Dalla mostra si possono dunque comprendere molti dei caratteri dell’arte dell’autore lombardo, attraverso la selezione di illustrazioni, bozzetti e installazioni raffiguranti particolari animali. Le figure compongono il suo mondo fantastico e poetico allo stesso tempo, declinate come sono in una moltitudine di forme che danno vita a un'atmosfera multicolore, allegra ed empatica. E dentro al suo mondo trasferisce in modo originale le suggestioni ricevute soprattutto dal teatro contemporaneo. Moretti, infatti, è anche autore teatrale e scenografo specializzato e, dopo l’esperienza a fianco del burattinaio Giordano Franchi e gli studi al Dams di Bologna, fonda nel 1978 appunto il “Teatro all’Improvviso” di cui è direttore artistico. Nelle sue rappresentazioni, eseguite nei maggiori festival nazionali e internazionali di teatro per l’infanzia, dà vita a suggestive commistioni di immagini e parole apprezzate, ad esempio, in “Le stagioni di Pallina” (2002) con cui vince il premio “Stregagatto Visioni d’Infanzia”, “Storia di Tre”, “Le due regine” e “La natura dell’orso”.

Al centro del suo percorso, appunto, l’infanzia, quella parte di popolazione capace di meravigliarsi: «Quando ho fondato la mia compagnia - spiega l’artista - ho realizzato un sogno. I bambini sono il pubblico ideale perché il mio linguaggio non si basa solo sulle parole, ma su forme più espressive come la danza, la musica, la pittura, la scultura: un musicista in scena, io che dipingo o creo una scultura, un’attrice che danza. Nei miei lavori ci sono un’immediatezza e un’imprevedibilità che a loro piace molto».

L’appuntamento, realizzato in collaborazione con Ert - Emilia Romagna Teatro e Franco Cosimo Panini Editore, sarà visitabile a ingresso gratuito fino al 20 aprile prossimo nei seguenti orari: lunedì 14.30-20, da martedì a sabato 9.30-20. Il “Teatro all'improvviso” sarà presente in città con due spettacoli per le scuole: “Le stagioni di pallina” il 25 e 26 marzo al teatro Storchi e “Un giorno” il 16 e 17 aprile alle Passioni. —

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