«Portiamo la parola tra la gente nella tradizione dei caffè letterari»
Un’accoglienza entusiastica da parte degli scrittori che parteciperanno all’evento, alcuni dei quali molto giovani e al “debutto” in veste di lettori
MODENA. L’entusiasmo è quasi incontenibile. E i partecipanti alla manifestazione si stanno preparando con impegno per far sentire la loro voce poetica. «È bello che i poeti - dice Mattia Gallerani che sarà a Bar Lume di Savignano - cerchino un legame con la città che passi attraverso i bar, i luoghi di aggregazione. Leggerò da un libro che sto scrivendo, dedicato ai popoli scomparsi dell’antichità e recenti. È un tentativo inedito di incontrare il pubblico interessato alla poesia durante l’anno, coinvolgendo realtà come la ristorazione, i bar». Antonio Nesci, che ha ricevuto di recente la medaglia d’oro al concorso Nicolis al Museo di Villafranca, leggerà, presso Pia La Pasticceria di Castelnuovo, poesie dalla raccolta “Scarpe senza lacci” riguardanti la condizione umana, la follia dei giovani e anche la fatica dei vecchi. Un richiamo ai carcerati a cui non è permesso avere lacci. «Ci sarà un brindisi alla poesia, perché tutte le condizioni sono idonee, per scoprire lo spazio dell’autenticità del verso e il contatto con gli altri». È prossimo alla pubblicazione il terzo libro di Alessia Natillo, dal titolo “Andiamo ieri”, che sarà presentato a Book Festival il 14 aprile a Modena. La Natillo, che sarà al Freccia Bar di Piumazzo, ritiene singolare l’appuntamento «perché attraverso la poesia i poeti possono trasferire le loro emozioni agli ascoltatori. La poesia è concepita come mentore e credo sia fondamentale, in quanto può emozionare l’ascoltatore. Per me è un’esperienza particolare: la poesia può arrivare anche a chi non è abituato ad ascoltare dei reading, di solito riservati ad una nicchia. Un’esperienza nuova perché di solito c’è un’attrice che interpreta i miei testi. Sono anche musicista che accompagno al pianoforte l’attrice che legge i miei versi. È la prima volta che leggo le mie poesie al pubblico». KabirYusuf Abukar sarà al Bar Lo Zucchero Filato di Spilamberto dove leggerà due poesie tratte dalla sua raccolta “Reflex” che tratta diversi temi: da quelli adolescenziali, sentimentali, familiari a quelli umani come l’accoglienza. «Credo che sia una manifestazione di rilievo perché c’è un bisogno, un’attenzione verso la nostra contemporaneità ed in particolare verso la parola in generale. Portare la parola in questi luoghi, continua la tradizione dei caffè letterari. Mi auguro che possa continuare ed essere profusa in questi luoghi, magari lasciando un pezzo di carta, un tovagliolino da caffè con la propria poesia». Francesco Malavasi sarà con il collettivo (quattro) “Modena City Rimers” al Bar Enoteca di Zocca, per proporre poesie civili. «Dialogheremo anche con lo psichiatra Angelo Righetti. Veniamo dal mondo della poesia performativa, quindi fare il Poesia Festival è per noi un dialogo ed un incontro con qualcosa di più classico». —
M. F.
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