Gazzetta di Modena

Ribaltone alle Arti Visive: lascia Diana Baldon, alla guida Daniele Pittèri

Stefano Luppi
Ribaltone alle Arti Visive: lascia Diana Baldon, alla guida Daniele Pittèri

Cambia il direttore generale: “Mi trasferisco a Modena la prossima settimana.  Ascolterò tutti poi penserò alle mostre da organizzare per il prossimo autunno” 

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MODENA. Colpo di scena nella cultura modenese. Dopo poco più di un anno dalla sua nascita alla Fondazione Modena Arti Visive (Fmav) si cambia tutto e arriva un nuovo direttore generale.

Dal primo aprile sarà operativo Daniele Pittèri, manager napoletano proveniente dal Santa Maria della Scala di Siena, che prende il posto di Diana Baldon. Quest’ultima, arrivata a Modena nel giugno 2017 come numero uno dell’ex Fondazione Fotografia, è la studiosa che ha retto dagli inizi la giovane istituzione che unisce Galleria Civica, Museo della Figurina e appunto Fondazione Foto ora riunite sotto un unico tetto.

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Baldon ha deciso di lasciare l’incarico in comune accordo con la Fmav e ora resta alle dipendenze di Pittèri nell’inedito ruolo di “curator at large”.

Le prime parole del nuovo direttore sono di soddisfazione per il nuovo incarico e per l’incontro con una vecchia conoscenza come Mauro Felicori, nei giorni scorsi nominato al vertice di Ago. “Fino a due mesi fa e per tre anni - spiega il neodirettore Pittèri - ho diretto il centro espositivo Santa Maria della Scala del Comune di Siena e da settimana prossima mi trasferirò a Modena a tempo pieno per questo nuovo incarico. È presto per pensare a iniziative culturali, prima dovrò rendermi conto di molte cose. Comprendo che non c’è molto tempo perché occorre pensare al programma dall’autunno prossimo. Prima di parlare preferisco però toccare con mano”.

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Pittèri, che nei giorni scorsi sarebbe stato a Modena a conoscere il nuovo personale dei musei, ha ovviamente parlato con il presidente di Fmav Gino Lugli che l’ha scelto tramite un “cacciatore di teste” (il suo nome esce da una rosa di tre papabili). “Ho parlato con il presidente Lugli - continua Pittèri - e ora devo toccare con mano la struttura e la realtà per farmi una idea precisa perché i progetti nascono dalla comprensione. Negli ultimi anni, pur avendo anche firmato mostre come curatore, sempre più mi sono occupato di aspetti manageriali. La dottoressa Baldon? Avrà il compito di proporci delle mostre. Sono anche molto felice di incontrare al lavoro nella stessa città Mauro Felicori, un collega con cui ho ottime relazioni”.

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Pittèri, nato a Napoli nel 1960, giunge a Fmav appunto a seguito di una una esperienza pluriennale nei ruoli di project manager, curatore e consulente di attività culturali e di eventi. Ha collaborato con enti come Biennale di Venezia, Triennale di Milano, comuni di Milano e Torino, Regione Toscana, Fondazione Monte Paschi, Fondazione Cariplo e ha insegnato alle università di Siena, Napoli e Roma.

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“Il Consiglio di amministrazione di Fmav - spiega il presidente Lugli - ha accolto la richiesta di Diana Baldon di modificare il proprio ruolo da direttore generale a curatore capo. Ciò per poter conciliare al meglio i suoi impegni professionali con le esigenze indifferibili della sua vita privata (Baldon vive fuori dall’Italia, ndr). Abbiamo affidato a una agenzia di recruitment il compito di selezionare, da un ampio campione, una figura professionale all’altezza del ruolo da ricoprire.

Pittèri è stato scelto tra tre nomi e il suo incarico avrà una durata di tre anni”. Il Cda ha ringraziato in una nota l’ex direttrice, mettendo in luce il suo nuovo ruolo di capo curatrice e i risultati ottenuti sotto la sua gestione. Spiega la stessa Baldon: “Ringrazio il Cda e i soci fondatori di Fmav per la fiducia e la stima riposte, nonché per l’apprezzamento del mio operato. La nuova soluzione concordata mi consentirà di proseguire nel proficuo rapporto che in questi anni si è consolidato. Il nuovo ruolo ci consentirà di continuare nello sviluppo del lavoro già impostato, conseguendo sempre nuovi e più ambiziosi obiettivi che si aggiungeranno a tutti quelli raggiunti nel recente passato”. I cambiamenti, viste le difficoltà iniziali della Fmav, forse erano non più differibili: ora, comunque, c’è qualche mese di tempo visto che gli spazi espostivi di Santa Margherita, Palazzina Vigarani e Mata fino all’estate sono occupati dalla importante mostra curata proprio da Baldon e dedicata a Franco Fontana, il poeta del colore. —
 

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