Bianchi: «L’età della vecchiaia il tempo pieno della maturità»
L’ex priore della Comunità di Bose presenta domani alle 17 il suo ultimo libro: la riflessione sull’ultima fase della vita. Con lui dialoga Michelina Borsari
. “La vecchiaia è aggiungere vita ai giorni e non giorni alla vita” è una delle pillole di saggezza che Enzo Bianchi, fondatore ed ex priore della Comunità monastica di Bose, dona ai lettori attraverso il suo ultimo libro “La vita e i giorni. Sulla vecchiaia”, edito da Il Mulino, che verrà presentato al Bper Forum Monzani domani alle 17, con la partecipazione di Michelina Borsari. Con tutta la sapienza del suo cuore semplice, Bianchi si avventura in un faccia a faccia con l'ultimo tempo della vita e dei suoi giorni e ne racconta tutta la piena intensità. Pagine poetiche e bellissime in cui il coraggio di invecchiare trova la sua forza in un'autentica vocazione all’attraversamento dell'esistenza, attraverso il racconto di un momento della vita fatto di difficoltà e debolezze, ma anche dell'opportunità di dare alle nuove generazioni una guida. Il controllo sul mondo e la consapevolezza di cosa si sia realizzato lasciano il passo alla capacità di vedere con più chiarezza il futuro, le vicende e il senso di molti avvenimenti. Un'occasione per dialogare con le giovani generazioni, comprenderle e non lasciarsi abbandonare a una preventiva chiusura. Un periodo importante, dunque, a cui arrivare preparati. La propria identità deve essere coltivata per riuscire a spogliarsi dai ruoli che si sono interpretati nel corso dei decenni e per fare emergere la singolarità della persona in tutta la sua forza e la sua ricchezza. Invitando tutti davanti all’enigma della morte a cercare l’eternità qui, ora e oggi, Enzo Bianchi scrive in riferimento alla sua esperienza personale: “Mi è dunque naturale riflettere, parlare con altri e scrivere su questa età che ormai vivo da tempo, anche se è sempre difficile calcolare gli anni. Età della vecchiaia? Sì, l'età in cui ci si addentra come in un paese straniero, in una terra di cui conosciamo solo poche cose. Della vecchiaia può parlare solo chi ne sa qualcosa, chi la attraversa”. In questa meditazione sulla vecchiaia e sull'invecchiare, Bianchi non dimentica gli insegnamenti dei vecchi della sua terra che ringraziavano il giorno trascorso perché è comunque una grazia essere ancora vivi. La vecchiaia con tutte le sue grandi ombre non va separata dalla vita. Dell'esistenza forse è il tempo più pieno e maturo in cui lasciare la presa significa anche esercitarsi all’incompiuto. —
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