Carpi. “Cous Cous Klan” Carrozzeria Orfeo racconta storie di vite ai margini
Triplice regia di Di Luca, Setti e Tedeschi per la piéce inserita nel ciclo “L’altro teatro”
CARPI. Stasera, alle 21, il Teatro Comunale, nell’ambito della rassegna “L’altro teatro” proporrà lo spettacolo della Carrozzeria Orfeo “Cous Cous Klan”. In scena Angela Ciaburri, Alessandro Federico, Pier Luigi Pasino, Beatrice Schiros, Massimiliano Setti, Aleph Viola. La regia è di Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi. In tutto il mondo l’acqua è stata privatizzata. Ormai da dieci anni, fiumi, laghi e sorgenti sono sorvegliati dalle guardie armate del governo, che non permettono a nessuno di avvicinarsi alle fonti idriche. Il divario tra ricchi e poveri è allarmante e mentre i primi vivono all’interno delle così dette recinzioni, ovvero città recintate da filo spinato e sorvegliate da telecamere di sicurezza, i secondi tentano di sopravvivere al di fuori di esse lottando ogni giorno contro la mancanza di cibo e di acqua. In un parcheggio abbandonato e degradato dietro ad un cimitero periferico, sorge una micro-comunità di senzatetto, all’interno della quale sono parcheggiate due roulotte fatiscenti. Ad abitarci Caio, ex prete nichilista e depresso, Achille, sordomuto e irrequieto, Olga, la sorella maggiore, obesa e con un occhio solo, Mezzaluna, precario compagno di Olga, un musulmano immigrato in Italia da dieci anni e Aldo, medioborghese finito per strada per problemi familiari, tipica figura del nostro presente. A sconvolgere il precario equilibrio di questa comunità divorata da una guerra fra poveri arriverà Nina, ragazza ribelle, anima imprevedibile, che se da un lato destabilizzerà la situazione, ma dall’altro si rivelerà depositaria della chiave per un riscatto sociale di tutti. Carrozzeria Orfeo fotografa senza fronzoli un’umanità socialmente instabile, carica di nevrosi e debolezze, attraverso un occhio sempre lucido, divertito e, soprattutto, innamorato dei personaggi che racconta. La comune mancanza d’amore dei protagonisti delle storie evidenzia gli aspetti tragicomici di esistenze che commuovono e fanno ridere nello stesso istante. —
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