Duomo, tre appuntamenti con grandi interpreti e cori
“Cerchiamo di proporre musica ambiziosa”. Daniele Bonocini, direttore artistico, organista titolare e maestro di cappella spiega così il programma degli ultimi tre appuntamenti che concludono la stagione concertistica del Duomo. I tre momenti, rispettivamente mercoledì 10 aprile, mercoledì 8 e 22 maggio (sempre alle ore 21), sono resi possibili dalla collaborazione e dal sostegno di Bper e della FcrMo, che intervengono attivamente nella salvaguardia e sviluppo di questa istituzione, valore aggiunto per la città.
Tra le mura del Duomo risuoneranno le melodie di tre organisti di altissimo livello, affiancati da Pueri e Juvenes Cantores della Cattedrale, dalla Schola Polifonica e dalla Schola Gregoriana.
Il primo appuntamento intitolato “Angelicae Voces” vedrà Giuseppe Monari nell’esecuzione di opere di Faurè e Santucci. L’8 maggio si potrà invece assistere a “Psallite Domino, da Bach a Vierne” che avrà come protagonista l’organista Roberto Marini; mentre l’ultimo appuntamento “In Visitazione Beatae Mariae Virginis” coinvolgerà padre Theodor Flury. Daniele Bonocini e monsignor Luigi Biagini spiegano la sentita necessità di sviluppare la vita musicale della Cattedrale. «Abbiamo visitato le chiese più importanti del mondo, da Notre-Dame sino a Saint Patrick a New York, notando come la vita musicale giochi un ruolo fondamentale combinato a quella spirituale». Biagini sottolinea anche come la musica, veicolo di valori e linguaggio universale per eccellenza, favorisca raccoglimento e preghiera anche nei momenti non liturgici. Proprio da questo desiderio nasce l’idea delle due masterclass proposte in addizione ai momenti concertistici. Due giornate dedicate all’approfondimento delle Messe Solennelle di Vierne e delle antifone gregoriane mariane, rispettivamente il 4 e il 18 maggio, che si terranno presso l’Istituto Diocesano di Musica Sacra.
Altra punta di diamante del progetto è il coinvolgimento del coro giovanile della Cattedrale che si cimenterà in passaggi intensi e complessi dimostrando l’alto livello della preparazione dei giovani cantori e favorendo la nascita di un giovane pubblico alla scoperta dei capolavori musicali portati in scena.
Grandi interpreti su grande repertorio: questo l’obiettivo del ciclo di proposte musicali nella cornice del Duomo di Modena. Duomo che però non sarà, e non vuole essere, solo una cornice, bensì si auspica di raggiungere una sinergia e comunione con la musica stessa. Proprio per questo motivo Bonocini e Biagini parlano con entusiasmo del progetto futuro di portare una musica costante, che non si limiti esclusivamente ai momenti concertistici, all’interno della Cattedrale. Il Duomo apre le sue porte ad una melodia continua, invita ad entrare attraverso la musica e celebra quest’arte. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
