Il nostro percorso invisibile nelle storie collaterali
I cinque romanzi finalisti ci hanno condotti attraverso un percorso invisibile di storie che ci hanno presi per mano e fatti crescere.
“The Stone” di Sgardoli e “Le volpi del deserto” di Baccalario sono avvincenti avventure i cui protagonisti sono una compagnia di amici. Come non pensare al gruppo inseparabile di amici “complici” che lottano contro il male nella saga di Harry Potter, che ci ha coinvolti fin da bambini, o ancora alla Compagnia dell'Anello della saga di Tolkien?
“Capriole sotto il temporale” di K. Rundell è una moderna Cenerentola, in cui la matrigna cattiva rispecchia Cynthia Vincy. Sia Will che Cenerentola poi troveranno chi un principe azzurro, chi un buon amico, comunque qualcuno che le apprezzerà per ciò che sono.
In “Come ho Scritto un Libro per Caso” della Huizing, Katinka mi ha ricordato la Gabbianella di Sepùlveda: entrambe senza mamma imparano una a volare da un gatto, l'altra a far volare i propri pensieri attraverso la scrittura.
“Lena Trill e il mare”, fresca storia di amicizia e di primi amori, ci racconta del delicato passaggio dall'infanzia all'adolescenza come ne L'estate dei segreti della Carminati. —
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