Modena. Una donna si racconta in scena:è la storia è scritta con il sangue
“L’ultima volta che ho visto il mio sangue”, di Elena Bellei con Magda Siti e Stefano Vercelli in scena stasera e domani (alle 21) al Drama
MODENA. “L’ultima volta che ho visto il mio sangue”, di Elena Bellei con Magda Siti e Stefano Vercelli, è lo spettacolo che va in scena stasera e domani (alle 21) al Drama di Modena (via Buon Pastore 57). Un monologo a due, si potrebbe definire “monologo con marito” perché sulla scena una donna ricorda e racconta, mentre l’uomo tace, seduto davanti a un computer. Una sorta di anamnesi di una fisiologia, che si dipana partendo dal ricordo della prima mestruazione a 12 anni, fino al sangue del primo amplesso, al sangue dell’aborto, a quello della violenza sessuale. . La scena è stilizzata. Si direbbe un disegno immobile, geometrico, interrotto da gesti essenziali. Seduti a un tavolo una donna e un uomo incorniciati da un salotto borghese. Una camicia candida e una cravatta, lui. Un tailleur, un filo di perle con cui giocherellare, lei. In una perfetta simmetria, rivolti al pubblico, occupano ognuno una metà del tavolo, in intima sintonia con gli oggetti/specchio che hanno davanti a sé (un computer e un piccolo leggio). Oggetti come prolungamento di sé, mediatori terzi, che interrompono il dialogo di una relazione a due che pare logorata. È come un lutto la fine della vitalità feconda? Nessun rituale lo ha mai celebrato. Basterebbe poco. “Se avessi saputo che era l’ultima volta, lo avrei salutato”, dice la donna. Un rito di chiusura solitario perché tra le scomposte rappresentazioni del sangue, esibite senza pudore in scenari sacri o guerrieri, l’unico che non ha cittadinanza è il sangue femminile. Solo 30 spettatori a replica. Prenotazioni al 328/1827323. —
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