Gazzetta di Modena

“Schianto”, il viaggio di Òyes nell’inconscio di una generazione

“Schianto”, il viaggio di Òyes nell’inconscio di una generazione

Al Teatro dei Segni una storia che è un pretesto per far esplodere i rapporti tra i personaggi ed esplorare l’abisso del desiderio contemporaneo

2 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Un viaggio surreale nell'inconscio di una generazione, quella dei trenta-quarantenni diventati uomini nel tempo della disillusione. Se ne parla in “Schianto”, spettacolo di Òyes, che va in scena  il 5 aprile, alle 21, al Teatro dei Segni di via San Giovanni Bosco, 150. Ideazione e regia sono di Stefano Cordella; drammaturgia collettiva con Francesca Gemma, Dario Merlini. Produzione Oyes, Premio Hystrio Iceberg 2018 tra le nuove compagnie di rilevanza nazionale under 35 riconosciuta del ministero dei Beni Culturali. Una serie di incidenti reali e metaforici farà incontrare tre personaggi che apparentemente sembrano non avere niente in comune: un uomo ricco e cinico che scopre di essere gravemente malato, un esuberante tassista in procinto di diventare padre, e un improbabile supereroe. Un evento inaspettato obbligherà i tre uomini a fermarsi in uno squallido locale in mezzo al nulla, accolti da una misteriosa cantante con la quale condivideranno ansie, paure e quel che resta dei sogni nell’epoca della disillusione. Lo schianto è la condizione di partenza dei nostri tempi.

Tutto è esploso intorno e ci sentiamo persi, senza appigli e riferimenti. Siamo immersi in un limbo confuso e inquietante in cui regna l’instabilità economica e sentimentale. Le ideologie sono crollate e la mancanza di prospettive rende indefiniti e sbiaditi gli oggetti dei nostri desideri. Ogni personaggio di “Schianto” dovrà fare i conti con la propria spinta vitale in equilibrio precario tra speranza e disillusione. La storia è un pretesto per far esplodere i rapporti tra i personaggi ed esplorare l’abisso del desiderio contemporaneo. Oyes nasce nel 2010 attorno ad un nucleo di attori diplomati all'Accademia dei Filodrammatici di Milano. Da subito la compagnia si concentra sulle crepe e le aporie che osserva nella società e da lì parte per creare drammaturgie originali, sviluppate attraverso scritture sceniche ed improvvisazioni. Ingresso 10 euro, 5 euro per gli under 25. Info e prenotazioni: 345/6018277. —.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google