Gazzetta di Modena

dentro le note 

Dente, lezione in Università

Nicola Calicchio
Dente, lezione in Università

Il cantautore chiude gli incontri della rassegna a Giurisprudenza «Partirò dalla versione acustica della mia musica. Poi tutto dipenderà dagli studenti»

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. «Finalmente vado all'università. Per me, ma penso anche per chi mi ascolta, sarà un'esperienza stimolante. Racconterò cose che per me sono scontate, ma spero che possano stimolare e incuriosire gli studenti che saranno presenti».

Dente (vero nome Giuseppe Peveri) alle 17.30 di domani, sarà il protagonista, nella Sala Convegni del Dipartimento di Giurisprudenza di via San Geminiano 3, della rassegna Dentro Le Note, incontri musicali aperti a tutti e presentati in collaborazione fra Teatro Comunale di Modena e Università di Modena e Reggio Emilia, che arrivano così al loro atto conclusivo.

Originario di Fidenza, poco più che adolescente Dente ha intrapreso la sua avventura musicale come chitarrista dei “Quic”, passando per la band “La Spina”, con cui ha pubblicato due album per poi intraprendere la carriera solista nel 2006. Dente è uno dei più apprezzati cantautori italiani, un musicista che negli anni ha conquistato un pubblico sempre più numeroso e affezionato riuscendo a imporre il suo personalissimo linguaggio pop dai tratti essenziali e ricercati.

Per l’appuntamento di domani Dente ha preparato una scaletta in versione acustica. «Sto pensando alle canzoni da proporre in versione acustica» dice. «Però tutto dipenderà anche dalla curiosità dei ragazzi e se avranno voglia di ascoltare brani che hanno segnato il mio percorso musicale».

Prima di intraprendere la carriera solista Dente ha fatto parte di alcune band, un’esperienza che ha contribuito alla sua maturazione artistica. «Mi sono formato - spiega - proprio in quelle band. Sono autodidatta come musicista ed ho suonato la chitarra in alcuni gruppi per dieci anni. Poi ho deciso di iniziare un percorso da solista».

Ed è nato un repertorio che alcuni critici hanno definito “un personale linguaggio pop dai tratti essenziali e ricercati”. «È una bella definizione. Io faccio musica italiana e mi piace definirla con una sola parola: sincera» prosegue il cantautore che è stato anche accostato ad importanti “colleghi” come Luigi Tenco, Cesare Cremonini o Rino Gaetano.

«Di cose ne ho ascoltate tante e, sicuramente, ho immagazzinato informazioni. Ma io sono io e basta anche se è chiaro che ho prestato attenzione a chi è venuto prima di me. Nel bene e nel male è chiaro che i grandi artisti italiani mi abbiano influenzato. Per me però le canzoni che stanno nei dischi sono come fotografie. Se ci pensi le canzoni sono cose che non esistono. Una canzone la scrivi, la fotografi, la metti su un disco e poi invecchia, proprio come le persone. Anche io sono diverso da quando avevo vent'anni». Dente ha pubblicato l’ultimo album “Canzoni per metà” nel 2016 e sta lavorando ad un nuovo disco. «Spero di farlo uscire quest'anno, dice. Sto lavorando, sono già stato in sala d'incisione e spero che possa essere pubblicato verso l'autunno». —

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