In 300 pagine, dal Contagio alla Notte lunga vent’anni
L’opera
“Veleno. Una storia vera”, è edito per la collana “Stile Libero Extra” di Einaudi. Si divide in quattro capitoli principali: “Il Contagio”, “Il mondo sommerso”, “Un esercito di fantasmi” e “Una notte lunga vent’anni”.
Il libro attinge per la ricostruzione, l’analisi ed il racconto ad un imponente patrimonio di documentazioni processuali, migliaia di pagine di sentenze ed atti prodromici, riletti con una visione giornalistica ed investigativa ampia e completa. Non solo, Trincia, che è al suo primo libro, ha consultato testi e pubblicazioni scientifiche, oltre ovviamente ad una mole impressionante di professionisti che hanno operato ed operano nei campi delicatissimi della testimonianza dei bambini. Trovando in alcuni disponibilità al confronto, in altri risposte di circostanza o muri autoprotettivi. L’autore, ha lavorato anni a quest’opera. «Il libro di monsignor Ettore Rovatti, “Don Giorgio Govoni. Martire della carità, vittima della giustizia umana”, è stato un testo prezioso», spiega lo stesso Trincia. Che nelle conclusioni ringrazia tra tanti specie la famiglia Paltrinieri. «Voglio ringraziare Alessia Rafanelli, giornalista e compagna di viaggio in questa lunga indagine che ci ha portati a essere co-autori dell’omonima audioserie “Veleno”, pubblicata in otto puntate sul sito di “Repubblica.it”. Il suo contributo, la sua tenacia e il suo duro lavoro in questa inchiesta sono stati fondamentali», dice Trincia aggiungendo i nomi di tanti modenesi, legali e persone che lo hanno aiutato, in questa ricostruzione dal basso.
Perché l’inchiesta “Veleno”, pubblicata grazie al podcast reso possibile da Repubblica, ha innescato prima ancora della pubblicazione del libro interessi e discussioni a livello nazionale.
Le scoperte di Trincia e dei suoi collaboratori, le “confessioni” di quelli che erano bambini allora e che oggi, da adulti, hanno deciso di rompere un muro impenetrabile, il prezioso aiuto di tanti protagonisti hanno condotto a nuove azioni legali su vari piani, cui il “sistema” fa resistenza. Il libro, dedicato da Pablo ai suoi figli, contiene in quasi 300 pagine i passaggi chiave, fa i nomi e i cognomi, racconta nei dettagli le reazioni, le emozioni. L’incredibile limite di tante situazioni ed istituzioni.
Non passerà inosservato. No di certo, per il suo stile schietto, intraprendente, diretto. Letterariamente avvincente. È in distribuzione in tutte le edicole, e può essere ordinato attraverso i canali mediatici contemporanei. —
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