Fanano. Triennale del Venerdì Santo Il paese si “veste” di bosso
Fanano. Ritorna la Triennale del Venerdì Santo. L’evento, come in passato, si svolgerà nella parte antica del paese. Si inizia alle 15 con la traslazione di Gesù morto dalla Cappella Fogliani alla Cripta Verde nella via antistante Palazzo Pollacci.
Da qui, alle 18, il simulacro di Cristo a grandezza naturale viene trasferito alla Pieve di San Silvestro dove, alle 20, si potrà assistere alla celebrazione dei riti del Venerdì Santo. Dopo un’ora, la solenne processione nel percorso verde, fatto di suggestivi addobbi, tra colonnine e cordoni in bosso (è la pianta del lutto), lungo i lati di vie e piazze, che porterà a soste per ricordare le tappe fondamentali della Passione. Pause di meditazione soprattutto all’Orto dei Getzemani del Poggiolo e al Calvario ricoperto di muschio della Piazzetta, dove sono poste anche tre croci, con teli bianchi, le statue della Madonna Addolorata e di San Giovanni Battista.
La conclusione è al sagrato delle chiesa parrocchiale, con la solenne benedizione del sacerdote. Questo rito risale al Medio Evo, ma è da cinque secoli che viene celebrato nella formula attuale, con il coinvolgimento affettivo delle otto contrade e le quattro Confraternite (della Beata Vergine del Rosario, detta dei “Turchini”; di San Giovanni Decollato, detta dei “Neri”; del Santissimo Sacramento, detta dei “Rossi”; la Pia Unione dell’Addolorata, nata nella nel 1846, formata da sole donne), nei tradizionali costumi, con i simboli distintivi. Sulla Torre dell’Orologio e sulla Torre del Poggiolo vengono installate due grandi croci luminose visibili in tutta la valle. L’appuntamento è triennale per dare tempo al bosso, la pianta che adorna i diversi luoghi, di crescere. Non ce n’é in grande quantità, per questo gli organizzatori utilizzano anche siepi provenienti dal bolognese e dalla Toscana. Centinaia i volontari coinvolti una grande fatica che si accentua nell’ultimo mese e, in particolare, nell’ultima settimana. —. M.F.
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