Gazzetta di Modena

Modena, viaggio tra i gioielli dell’ex ospedale: in mille sedotti dal fascino di Ago

Serena Fregni
Modena, viaggio tra i gioielli dell’ex ospedale: in mille sedotti dal fascino di Ago

In due giorni un record di visitatori negli spazi Sant’Agostino Teatro anatomico e farmacia storica incantano i turisti

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MODENA. A maggio partiranno le visite guidate ma intanto i visitatori possono già ammirare gratuitamente, fino a domani, giorno di Pasquetta, i tesori di Ago, il progetto che mette in relazione l’ex ospedale Sant’Agostino con la farmacia storica, il teatro anatomico e la bellissima chiesa di Sant’Agostino, recentemente riaperta al pubblico e ai fedeli.

Le prime due giornate, quella di ieri e venerdì, hanno collezionato un migliaio di visitatori e se ne aspettano altrettanti per oggi e domani. Luoghi storici e ricchi di fascino che i modenesi e i turisti non si sono lasciati scappare come raccontano le due amiche modenesi, Patrizia Scaini e Magda Peri curiose di visitare soprattutto il teatro anatomico: «Abbiamo parcheggiato le biciclette qui a fianco - spiegano Patrizia e Magda - e siamo state attratte dall’entrata e così ci siamo avventurate. Sapevamo dell’esistenza di alcuni locali come il teatro anatomico che vogliamo assolutamente visitare».

Le due amiche confessano di non essere mai entrate nell’ex ospedale, una bella scoperta per entrambe: «La farmacia storica e la chiesa le conoscevamo già - commentano - anche l’ospedale ma poterlo visitare e ammirare alcune delle stanze è qualcosa di speciale. Inoltre, questa ristrutturazione ci piace davvero molto, una bella scoperta e di sicuro ci torneremo».

Una struttura, quella dell’ospedale, che risale al 1700, quando per volere del Duca Francesco III d’Este tra il 1753 e 58 nacque il “Grande Spedale degli Infermi”. Un luogo dove si respira la storia e molto affascinante come affermano anche i coniugi Silvia Grandi e Giorgio Fava, seduti ad ammirare il teatro anatomico, uno dei più belli d’Italia: «È un luogo molto bello - spiega Silvia - ed è giusto mantenerlo e valorizzarlo per metterlo a disposizione dei visitatori». Silvia si ricorda ancora l’ospedale, quando era aperto e funzionante: «Siamo cresciuti a Modena e l’abbiamo frequentato in passato, sono luoghi da conservare, così come il teatro anatomico, un vero e proprio gioiello modenese che si è mantenuto benissimo nei secoli».

Il teatro è quello più visitato, piace e affascina tantissimo i visitatori come il turista da Legnano Paolo Morelli, in visita a Modena in giornata con la moglie, rimasto senza parole dove aver visto l’ex ospedale: «È davvero qualcosa di particolare, vedere stanze come il teatro anatomico ma anche la farmacia, tutti luoghi tenuti bene in un contesto molto bello e caratteristico come il centro storico ci è piaciuto molto». La coppia ha fatto il classico giro per il centro storico, pranzo tipico e visita ai luoghi storici e anche la novità Ago, promosso a pieni voti.

«Abbiamo pranzato con tortellini e tortelloni e dopo un giro per la via Emilia volevamo vedere Ago prima di ripartire per Legnano». L’auspicio è quello che questi luoghi possano diventare sempre di più vivibili dai visitatori con iniziative del genere ed eventi che possano coinvolgere il pubblico. Uscendo dall’entrata principale dell’ex ospedale si arriva proprio davanti alla chiesa, fondata nel Trecento dagli Eremitani di regola agostiniana che è stata riaperta nel 2018 dopo il sisma del 2012.

«È una chiesa unica - commentano Lucia Perez e Juan Garin, coppia di turisti argentini in visita in Italia - come la città, è ricca di storia e cultura. Noi staremo in Italia un mese e mezzo e una tappa a Modena era d’obbligo. Sia la chiesa ma anche l’ex ospedale sono posti da visitare, due gioielli». —


 

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