Riolunato, si parla di folklore contadino in attesa del “Maggio”
RIOLUNATO. Torna la suggestiva tradizione triennale del Maggio delle Ragazze, rievocazione di un rito antichissimo che celebra il ritorno della bella stagione. Si svolgerà in due momenti: uno durante la notte compresa fra martedì 30 aprile e il 1° maggio, l’altro nel pomeriggio di domenica 12 maggio, con sfilata e balli in piazza. In preparazione il Comune propone per domani alle 17 un originale incontro multimediale in teatro dal titolo “La festa del Cantar Maggio nel folklore contadino italiano ed europeo”, con relatori i prof. Sara Prati e Giorgio Rinaldi, e la giornalista Claudia Rinaldi. Il Maggio funziona così: per le strade giovani uomini del paese cantano ad ogni famiglia un sonetto augurale chiamato “rispetto”, accompagnati da strumenti a corda, da lampade per illuminare la notte e da abbondanti libagioni. Il primo sonetto è rivolto al sindaco, che deve autorizzare i festeggiamenti, il secondo al parroco. I rispetti si dedicano poi ad ogni famiglia del paese che ode, sotto le proprie finestre, il canto del rispetto dedicatele e per tutta la notte fino al mattino il paese risuona dei canti benaugurali dei “maggiolanti”. Piacevole caratteristica di questa prima fase del Maggio è “l’ambasciata”, che può essere definita, per la verità assai prosasticamente, come una dichiarazione d’amore per interposta persona. Commissionata dall’innamorato desideroso di dichiararsi alla sua bella, viene cantata da uno dei “maggiolanti” dinanzi alla finestra chiusa della ragazza. Se la finestra viene illuminata dalla luce di una lanterna, la ragazza accetta la dichiarazione d’amore e la corrisponde, se invece la finestra rimane buia, la profferta amorosa è stata respinta. — .
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