Fresu si confronta con Chet Baker Un’idea musicale per un trio jazz
Il trombettista con Dino Rubino al piano e Marco Bardoscia al contrabbasso
CORREGGIO. Continua a puntare in alto la programmazione di Crossroads a Correggio. Stasera il festival itinerante, organizzato da Jazz Network e dall’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, porterà al Teatro Asioli (alle 21) uno dei suoi celebri artisti residenti, il trombettista Paolo Fresu. Lo si ascolterà in “Tempo di Chet” assieme a Dino Rubino (pianoforte e flicorno) e Marco Bardoscia (contrabbasso). Il concerto è realizzato in collaborazione con il Comune di Correggio nell’ambito di Correggio Jazz. Biglietti: prezzo unico euro 15; ridotto under 30 euro 8 (solo in biglietteria, la sera del concerto).
“Tempo di Chet” è nato come spettacolo teatrale prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano e andato in scena per la prima volta nel novembre 2018. Dopo una significativa tournée in numerose piazze italiane, si trasforma ora in vero e proprio concerto, con la stessa formazione che ne musicava dal vivo la versione scenica.
Paolo Fresu, oltre che solista, è anche autore delle musiche (pubblicate su disco dalla Tuk): il suo confronto con la figura di Chet Baker avviene dunque non tanto sul piano del repertorio, quanto piuttosto dell’idea musicale, di un ricordo evocativo e spirituale. L’organico del trio riflette il sempre più chiaro interesse di Fresu per i giovani esponenti del jazz italiano, che sostiene anche con la sua etichetta discografica: sia Dino Rubino che Marco Bardoscia fanno infatti parte di quella scuderia. Fresu ha inoltre già coinvolto Bardoscia nel progetto “Altissima Luce” e anche in trio con Daniele di Bonaventura, mentre con Rubino si è esibito sia in duo che come guest del trio del giovane pianista-trombettista siciliano. Prossimo concerto venerdì, alle 21, quando sul palco del Teatro Asioli salirà Rob Mazurek con “Immortal Birds Bright Wings”. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
