San Carlo tra storia e futuro Una mostra celebra quattro secoli di cultura
Sabato, in occasione della Notte Bianca si inaugura il progetto “Laboratorio duemilaventisei” In quattro postazioni si raccontano attività, patrimonio artistico ed archivistico dell’istituzione
. Un nuovo sito web, impostato graficamente come un quotidiano che fornisce notizie culturali, una nuova mostra che riflette sulla storia e sul domani e nuove strategie per una delle più antiche istituzioni culturali d’Italia ancora in funzione. La Fondazione Collegio San Carlo, fondata dal conte Paolo Boschetti nel 1626, si rilancia e in attesa dei 400 anni di vita propone “Laboratorio duemilaventisei”.
Prima di comprendere come si svilupperanno le attività della prestigiosa istituzione che ancora oggi ospita al suo interno un centinaio di studenti ogni lettore dovrebbe visitare il palazzo seicentesco di via San Carlo e la chiesa barocca annessa. In quest’ultima, sovente, si tengono lezioni universitarie - la sede principale di Unimore è a due passi - mentre la sede è accessibile ogni giorno. E allora, il visitatore, salendo il maestoso scalone si troverà dinnanzi luoghi magnifici come la Galleria d’Onore, con pareti riccamente affrescate a trompe-l’oeil, la Sala dei Cardinali, decorata con affreschi in stile barocco con ritratti di antichi ex-allievi del collegio divenuti alti prelati, un teatro del Settecento e una cappella ottocentesca.
Insomma qui si percepisce, dai colori, dagli arredi, la storia di un luogo nato per la formazione e la cultura che attraverso “Laboratorio duemilaventisei” vuole entrare nel futuro. Lo hanno spiegato ieri il presidente della Fondazione Giuliano Albarani e il direttore scientifico Carlo Altini, entrambi docenti universitari. Se il presidente Albarani ricorda “ci occupiamo del patrimonio del sapere, attualizzando il passato e dilatando l’ampia offerta che già proponiamo” è il direttore Altini che entra nel merito della iniziativa.
IL DIRETTORE
«Iniziamo - dice - questa nuova avventura composta da sette anni di progettazione che seguiamo internamente con le nostre attività, senza creare una sovrastruttura che si occupi di celebrazioni. Certo, ci sarà anche un aspetto celebrativo, è inevitabile, quando compiremo quattro secoli di vita. Ma soprattutto siamo attenti alla pratica del fare e della comunicazione del sapere legata alla ricerca, alla formazione, alla divulgazione, ai laboratori come quelli di filosofia che presto allargheremo dai bambini agli adulti».
LA MOSTRA IN CHIESA
Sabato prossimo, dalle 19 a mezzanotte, in occasione di “Nessun Dorma” e della Notte europea dei Musei, la San Carlo apre “Laboratorio duemilaventisei. Disegni dal passato, dal presente e dal futuro”, un percorso dedicato al passato, al presente e al futuro del Collegio (ingresso libero). Saranno allestite quattro postazioni che, attraverso un’avanzata tecnologia di illustrazione robotizzata, presenteranno le attività culturali, la storia e il patrimonio artistico e archivistico dell’istituzione. Sui tavoli al centro della chiesa i visitatori potranno interagire con i materiali presenti nell’esposizione.
IL NUOVO SITO
«Lo abbiamo impostato - spiega Altini - come fosse un quotidiano di carta che però si aggiorna ogni cinque minuti. In questo modo l’utente non trova mai i contenuti della visita che ha svolto in precedenza. Saranno lì anche tutte le novità previste dal “Laboratorio duemilaventisei”, le attività formative continue, le nostre pubblicazioni e gli accessi a tutti i canali virtuali che utilizziamo».
Il sito della fondazione è raggiungibile digitando l’indirizzo www.lab2026.fondazionesancarlo.it e nella dimostrazione di ieri presentava numerose “chicche”. C’erano, ad esempio, saggi degli intellettuali Giacomo Marramao e Lucetta Scaraffia, alternati alla possibilità di accedere a libri, lezioni, foto con la storia anche minima del Collegio. Si potrà così saperne di più sull’organizzazione dell’ente - composto dalla Scuola Internazionale di Alti Studi, dal Centro culturale e dal Centro Studi Religiosi - e sugli antichi studenti e docenti: lo storico Ludovico Vedriani, il fisico Lazzaro Spallanzani, il medico Bernardino Ramazzini, l’umanista Ludovico Antonio Muratori, il poeta Ippolito Pindemonte.
GLI APPUNTAMENTI
Presso la biblioteca di via San Carlo si terranno sabato prossimo anche tre appuntamenti, alle 21, 22 e 23. Sono incontri dedicati a un laboratorio filosofico per adulti dal titolo “Utopie notturne”, tenuto da Luca Mori (su iscrizione, sabato presso la mostra). Nel laboratorio sarà simulato un viaggio alla scoperta di ciò che non esiste, ma che si vorrebbe esistesse: attraverso il pensiero e la parola si potranno infatti sperimentare le proprie capacità di immaginare e negoziare modelli diversi di vita e di modi di viaggiare.
IL FESTIVAL FILOSOFIA
Ieri alla presentazione c’è stato anche il tempo di parlare del Festivalfilosofia, uno dei più prestigiosi d’Italia, nato in seno alla San Carlo e da anni organizzato da un consorzio partecipato dall’ente e da altri pubblici e privati. La soluzione venne adottata anni fa quando uno dei fondatori del festival, Michelina Borsari, abbandonò il suo ruolo di direttrice della San Carlo. «Certo - spiega il presidente Giuliano Albarani - noi e il consorzio Festivalfilosofia, oggi diretto da Daniele Francesconi, ci occupiamo sempre di filosofia. E siamo uno dei soci del Festival, ospitando anche iniziative. Al momento, però, non posso dire né che il Festival tornerà al San Carlo perché non c’è alcun discorso di merito avviato né che non avrebbe senso pensarci». Anche per questo, come per “Laboratorio duemilaventisei”, sarà il futuro a dire la sua parola. —
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