L’uomo che “parlava” alle piante Incontro con Stefano Mancuso
MODENA. Le piante? Hanno sentimenti e “parlano” tra loro, solo che lo fanno con sistemi e tempistiche molto differenti dalle nostre e per questo l’essere umano non ne comprende le forme comunicative. È questa, in estrema sintesi, l’affascinante tesi scientifica di Stefano Mancuso, neurobiologo vegetale di fama internazionale e docente all’università di Firenze che sarà a Modena domani per una conferenza in onore dell’architetto Cesare Leonardi. Mancuso sarà presente alle 18 presso lo spazio “OvestLab” di via Nicolò Biondo 86 per la conversazione intitolata “Il pianeta delle piante” insieme all’editor di Mondadori Beppe Cottafavi, anche direttore della casa editrice digitale “Il dondolo” intitolata proprio a un noto pezzo di design del maestro artigiano modenese.
Come Cesare Leonardi insegna da tempo il sistema vegetale è superiore all’uomo e a dirlo è proprio il professor Mancuso: «Non è il pianeta terra che rischia l’estinzione, ma è la specie umana. Le piante infatti esistono da molto più tempo di noi, costituiscono circa l'82% della vita sulla terra, hanno maggiore capacità di adattamento e ci sopravvivranno. La natura può tranquillamente vivere senza di noi. Perché dovremmo iniziare ad ascoltare le piante? Hanno qualcosa da insegnarci?».
Se Cesare Leonardi e Franca Stagi - con il loro libro “L’architettura degli alberi” - avevano già abbassato le pretese della cultura antropocentrica, sono stati gli studi di Mancuso i primi a dimostrare che piante e organismi vegetali occupano il primo posto nella scala gerarchica degli esseri viventi e, in quanto tali, anche le piante sono in grado di provare e suscitare emozioni e di comunicare con gli altri esseri. Lo dirà appunto Mancuso, autore di numerosi libri quali “Le piante hanno già inventato il nostro futuro” (2017), “L’incredibile viaggio delle piante” (2018) e, da ultimo “La Nazione delle Piante” uscito quest’anno, nel corso dell’incontro che chiude la settimana di iniziative programmata per la presentazione della scuola artigianale che si aprirà ad ottobre con i primi corsi per venti allievi. —
S.L.
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