Gazzetta di Modena

incontro nel pomeriggio da cantore 

Daverio parla d’Europa e “guarda” a Modena «Grandi potenzialità ma serve più iniziativa»

Stefano Luppi
Daverio parla d’Europa e “guarda” a Modena «Grandi potenzialità ma serve più iniziativa»

Il critico ospite in città per presentare il nuovo libro. «Qui c’è la storia dell’architettura ma manca la capacità narrativa»

3 MINUTI DI LETTURA







. «Modena è una città dalle enormi potenzialità - dice l’intellettuale e volto tv Philippe Daverio, questa sera alle 18.30 ospite dall’antiquario Cantore in via Farini 14 - ma occorrerebbe attivarsi. I monumenti sono importanti, tenuto conto che la storia architettonica italiana nasce da voi con Lanfranco e Wiligelmo. Quel che manca è la narrazione che tenga insieme arte, storia, architettura». Daverio, a Modena, presenterà stasera il suo ultimo libro, “Quattro conversazioni sull’Europa” e dialogherà insieme a Pietro Cantore, la direttrice delle Gallerie Estensi Martina Bagnoli, il filosofo Stefano Bonaga, il presidente di Fondazione di Modena Paolo Cavicchioli e lo storico dell’arte Leonardo Piccinini.

I temi del volume sono molti, culturali, storici e di più vasta eco e Daverio si sofferma anche sulle vicende e potenzialità della nostra città. «Le dicevo - continua il professore - delle potenzialità che ci sono se si intercettano i soldi a disposizione in Europa. Pensi cosa sarebbe un progetto che tenesse insieme i cavalli, storicamente ospitati dall’Accademia militare di Modena con quelli della Accademia militare francese e della corte di Vienna. Tra l’altro intercetterebbe anche i turisti di Germania, Austria e altre nazioni dell’Est. Le dicevo che non si sfruttano i fondi dell’Europa, come il bando chiamato “The New Narrative for Europe” che mette a disposizione in tutto 18 miliardi di euro». Secondo Daverio è proprio questo il problema principale di Modena e delle altre città emiliane: «Sono luoghi bellissimi, ricchi di storia e potenzialità, ma di quei fondi non si porta a casa nulla. Pensiamo a uno Stato storico come Parma e Piacenza, a un Ducato piccolo ma importante come quello di Modena e Reggio o pensiamo a Bologna, papalina per secoli: tutti luoghi dove la storia si è strutturata in modo profondo. Ma quasi nessuno lo sa, perché appunto manca la giusta narrazione delle cose».

Anche per questo genere di motivi Daverio ha scritto il suo libro: «Occorre dare una percezione diversa dell’Europa e per questo ho pensato a filoni importantissimi come ad esempio la musica nel ‘700 oppure il cibo e i distillati. E ho dato spazio a chi, come Goethe, Churchill, Victor Hugo l’Europa l’aveva immaginata».

La serata da Cantore è stata appunto organizzata come una conversazione a quattro. «Il libro di Daverio - spiega Leonardo Piccinini, responsabile a Milano della associazione Amici di Brera - è utile perché permette di parlare di Europa dal punto vista politico, storico, culturale, artistico, tutti elementi che possono concorrere ad arrivare a quella narrazione che ancora manca su questo argomento. Lo pensa Daverio, lo pensa Paolo Rumiz e lo penso anche io: non a caso abbiamo invitato anche la direttrice Bagnoli che ci parlerà delle ambizioni che Modena ha avuto nei secoli passati, ambizioni che possiamo comprendere attraverso le opere d’arte e i monumenti che ci sono rimasti. Penso sia giusto parlare dei modenesi eccellenti - prosegue - da Pavarotti e Ferrari fino a chef Massimo Bottura, ma inviterei a pensare anche al duca Francesco I che in vent’anni, nel XVII secolo, riplasmò l’intera città».

Chiude il padrone di casa, l’antiquario Pietro Cantore: «Abbiamo optato per questa presentazione che ci permette di fare comprendere come non intendiamo lo spazio di via Farini solo come un luogo commerciale di opere d’arte. Da tempo lo intendo infatti anche come un luogo culturale, di iniziative aperte alla città per attività, mostre e appunto presentazioni di libri. Sono amico da tempo di Daverio e lo stimo molto e questa mi è parsa una ottima occasione per parlare del suo ultimo volume. Insieme a lui abbiamo invitato altri nomi noti della cultura». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google