Gazzetta di Modena

il libro 

La storia tragica di Arpad Weisz “dallo scudetto ad Auschwitz”

G.C.

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MAranello. Ospite della serata conclusiva di “Lo specchio di noi _ Balcani d’Europa”, sul palco con Gigi Riva, sarà anche Matteo Marani, giornalista sportivo e responsabile area eventi calcio Sky Italia che ha firmato il libro “Dallo scudetto ad Auschwitz: vita e morte di Arpad Weisz, allenatore ebreo”. Ha vinto quattro scudetti tra il 1930 e il 1938 Arpad Weisz, è stato l’artefice del Bologna “che tremare il mondo fa” che si laurea due volte campione d’Italia, che batte i maestri del Chelsea 4-1 nella finale dell’Esposizione a Parigi, ha lanciato in serie A un “certo” Peppino Meazza. Un grande allenatore, un vincente, ma questo non gli consente di sfuggire al tragico destino degli ebrei: di lui si perdono le tracce, muore ad Auschwitz il 31 gennaio del 1944. Marani nel suo libro, dopo tre anni di ricerche, gli rende omaggio, restituendogli il posto che gli spetta nella storia del calcio, capace di rendere celebri i suoi protagonisti ma non di difenderli da qualcosa di più grosso che con lo sport non c’entra nulla.

Nato nel 1970, Matteo Marani si occupa in particolare di calcio. Collabora con testate nazionali come “Il Messaggero”, “Corriere dello Sport-Stadio”, “Il Sole 24 Ore”. Lungo e duraturo è stato il suo legame con la rivista “Guerin Sportivo”, di cui è stato anche direttore dal 2008 al 2016. In ambito televisivo ha collaborato al programma “Quelli che il calcio” di Rai2, nel 2016 passa alla vicedirezione di Sky Sport; dal 2016 al 2018 è stato direttore di Sky Sport 24, diventando responsabile dell’area eventi calcio di Sky Italia. Nel 2007 ha scritto il libro “Dallo scudetto ad Auschwitz”, che a posteriori ha contribuito in maniera determinante alla riscoperta della figura di Árpád Weisz dopo decenni di oblìo: per quest'opera ha ricevuto il premio per la letteratura sportiva di Chieti nel 2009, e nel 2014 quello di Antonio Ghirelli. Tiene corsi sul linguaggio del giornalismo alla IULM di Milano e all’Università di Bologna. È inoltre vicepresidente della Fondazione Museo del Calcio, incarico conferitogli dalla FIGC; in ambito federale ha curato con Alessandra Maria Sette la mostra sulla Storia della Nazionale Italiana all’Auditorium Parco della Musica di Roma. —

G.C.

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