Con “Chiamata alle arti” la creatività urbana conquisterà Porta Nord
MODENA. Qualcuno l’ha chiamata incursione di creatività urbana. Qualche altro performance artistica nazional popolare. Per capire che cos’è “Chiamata alle arti” bisogna andarla a vedere. Domani, alle 18, dietro la stazione dei treni (Piazzale della Stazione ferroviaria - Porta Nord), dove qualche mese fa hanno sistemato un’opera d’arte (Le pietre per parlare) si troveranno tutti.
Tutti sono gli uomini e le donne e i bambini che hanno condiviso un progetto di partecipazione attiva per capire “dove vogliamo portare la nostra città” come recita il sottotitolo del progetto. I protagonisti di questo lavorìo artistico si esibiscono come lettori, cantanti e musicisti. Una cosa inedita, mai sperimentata prima, cominciata a novembre nello studio dell’artista Andrea Capucci (una sessantina di persone) e riproposta a febbraio nel capannone industriale dell’associazione Rosso Tiepido, trasformato in galleria d’arte (un centinaio di persone attorno ai tavoli). Quelli che si sono lanciati in questa avventura hanno parlato per ore, scritto idee per la città futura (sulle tovaglie), registrato video, inventato narrazioni, composto canzoni, impaginato versi.
Quello di domani è il terzo appuntamento dove si provano linguaggi nuovi di partecipazione, tra racconti memorie, idee per la città, chitarre e un coro con tromba. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
