Check In in Olanda, Terra d’Acqua (p.2): Visita del Flevoland, camminando sul fondo del mare
Il Flevoland è diventato la 12° regione olandese il 1° gennaio del 1986. Prima non esisteva. O meglio, esisteva sul fondo del mare. Questo luogo è il risultato del più grande progetto al mondo di trasformazione in polder
Un tempo queste terre si trovavano sotto il mare, coperte dalle acque salate dello Zuiderzee, un grande golfo che in epoca romana era lago. Le inondazioni subite nel corso dei secoli coprirono quel sottile lembo di terra che lo separava dal mare, trasformandolo appunto in golfo.
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Ciò che fu decisivo per la creazione di questo polder fu, neanche a dire, l’alluvione del 1916.
Già dal 1891 l’ingegnere e politico Cornelis Lely stava lavorando al progetto che prevedeva lo sbarramento dello Zuiderzee, ma solo nel 1918 fu approvato in via definitiva, a seguito della catastrofe di cui sopra.
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Ciò che sembrava impossibile divenne realtà. La diga ‘Afsluitdijk’ prese vita e permise il collegamento fra la Frisia e l’Olanda settentrionale, lo Zuiderzee divenne il lago artificiale IJsselmeer. Il fondale marino fu prosciugato, facendo emergere nuove terre per un totale di 2400 km². La gente che vive qui, si trova fino a 6 m sotto il livello del mare….quasi non riesco ad immaginarlo!
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Il modo migliore per avere una visione d’insieme della regione del Flevoland è…sorvolarlo!
Ebbene sì, un’esperienza incredibile che mai avrei pensato di fare, visto la mia scarsa simpatia per gli aerei.
Per vivere questa adrenalinica avventura, potete recarvi all’aeroporto di Lelystad. Il volo costa € 50,00 a persona e dura circa 25 minuti. Sorvolerete la regione arrivando fino al mare, e sarà proprio questo breve volo che vi renderà consapevoli del legame fra l’Olanda e l’acqua. L’uomo, con la sua intelligenza e oserei dire, con gentilezza, ha costruito opere di ingegneria idraulica che hanno permesso una convivenza ‘amichevole’ fra terra e mare, fra uomo e natura.
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Se il mondo imitasse l’Olanda nel suo rispetto per l’ambiente, nel suo essere davvero ecologica, forse ora la situazione non sarebbe così grave.
Un altro modo per approfondire la storia sulla regione del Flevoland, è quello di visitare il Batavialand, il parco storico che racconta la nascita del polder.
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Sarà facile capire la pragmatica mentalità olandese, costretta a convivere ogni giorno con la possibile violenza del mare. E sarà altrettanto chiara l’esigenza e l’importanza di costruire barriere e dighe per arginare la potenza delle acque, per creare nuovi porti, nuove vie di comunicazione, in sostituzione delle precedenti, ma più sicure.
Lo Zuiderzee era molto importante per il commercio e lo dimostrano i tanti relitti trovati sul suo fondale, uno dei quali sarà visibile all’interno di Batavialand. Vedrete i reperti recuperati (addirittura un paio di ciabatte), ed anche lo scheletro di qualcuno che perse la vita a causa della violenza del mare.
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L’attrazione più importante però è il ‘Batavia’, la ricostruzione di una nave mercantile del XVII secolo, appartenente alla Compagnia Olandese delle Indie Orientali. Durante il suo primo viaggio, a causa di una deviazione di percorso per un mal riuscito ammutinamento, affondò nei pressi della barriera corallina australiana. Nonostante siano stati recuperati diversi oggetti, il relitto giace ancora in fondo al mare.
Per la gioia dei bambini e per gli amanti del genere, è possibile salire sulla ricostruzione del Batavia.
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Il Parco Nazionale di Weerribben-Wieden
Costituito da oltre 10.000 ettari di terreno, questo parco è considerato la più grande palude dell’Europa nord-occidentale. E’ un labirinto di laghi, canali, canneti, prati fioriti ed una fauna eccezionalmente ricca.
A parte la stagione invernale, durante la quale i canali possono ghiacciare, ogni momento è valido per visitare questo incredibile luogo, nato a seguito dell’estrazione della torba.
La visita può essere fatta in 3 modi differenti: con canoa, con barca elettrica oppure in bicicletta.
Come sempre, nel massimo rispetto dell’ambiente e dei suoi abitanti.
Durante il percorso ci hanno fatto compagnia tantissime libellule, ed una pace incredibile ci ha avvolto come un abbraccio. Dal 2002 le acque del parco sono divenute casa per la lontra, ma potrete vedere anche daini, aironi ed altre specie animali, a volte anche piuttosto rare.
Vi stupirete nel notare come il terreno sia elastico, sostenuto da un cuscinetto d’acqua (fate come noi e provate a saltarci sopra…una sensazione stranissima) e rimarrete increduli davanti alla presenza di piccolissime piante carnivore….ed io che pensavo che fossero presenti solo nei climi caldo-umidi!
Durante il percorso, effettuato con guida, abbiamo visto splendide abitazioni private e bed&breakfast, raggiungibili solo in barca.
In questa zona però, è possibile anche campeggiare, sia con tende e roulotte, sia in graziosi bungalow in legno.
Il Parco Nazionale di Weerribben-Wieden è il luogo giusto per staccare la spina e respirare a pieni polmoni.
Venendo invece ai paesi che potete trovare nei dintorni, all’ormai famoso quanto stupendo Giethoorn, contrappongo il meno conosciuto ma altrettanto grazioso Blokzijl.
Un tempo era un prospero porto sullo Zuiderzee, oggi è più che altro un delizioso villaggio, dove sostare per un pranzo in riva all’acqua e passeggiare per le sue vie tranquille e cariche di fascino.
Tra le cose da vedere, la Grote Kerk, una delle prime chiese protestanti olandesi, la Guildenhuis (Casa delle Corporazioni), sede del museo cittadino, e la Kaatje bij de Sluis, la scultura di una commerciante del 1700. Si dice che toccandole la testa con la mano sinistra, doni felicità, con la mano destra, prosperità.
Sosta golosa!
Grand Cafè Prins Mauritshuis, Blokzijl
Link di riferimento:
www.visitflevoland.nl/nl
www.visitweerribbenwieden.com/
www.holland.com/it/turismo/storie-dolanda/olanda-terra-dacqua.htm
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