Check In/ Olanda Terra d’Acqua (p.3) -- Tra villaggi sull’acqua e mulini a vento
Palazzi storici, antichi porti, mulini a vento e villaggi fiabeschi. Il tutto baciato dall’acqua sotto forma di canali, golfi o laghi. Scopriamo insieme la vera essenza dei Paesi Bassi nell’era passata ed in quella attuale. E capiremo perché l’Olanda non è solo Amsterdam!
La nostra visita parte dalla bella cittadina di Enkhuizen.
Tra le più prospere città tra il XVII e XVIII secolo, Enkhuizen spicca per la sua posizione favorevole, prima sullo Zuiderzee poi, dopo la creazione della diga, sull’IJsselmeer.
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E’ stato un porto molto importante, dal quale partivano molte delle navi della VOC, la Compagnia Olandese delle Indie Orientali, tant’è che qui aveva sede una delle sue 6 Camere.
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La città è nata come comunità di pescatori, ma visto la sua posizione strategica per i commerci, nel corso del tempo quest’ultima divenne l’attività prevalente.
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Da sempre in lotta con Amsterdam, che per importanza e grandezza ha notevolmente influito sulle sue attività commerciali, ora Enkhuizen è una cittadina di piccole/medie dimensioni, che ha saputo distinguersi proprio per la presenza dei suoi tanti monumenti, testimoni di un passato importante.
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Il turismo è una risorsa fondamentale, richiamato anche dai tanti campi di tulipani, giacinti o peonie (a seconda della stagione), presenti nei dintorni.
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Passeggiare per le sue vie, in gran parte pedonali, è un vero tuffo nella sua grandezza di un tempo e nella sua bellezza presente.
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Tra i monumenti che non potete perdervi segnalo:
- De Drommedaris. Nato come porta della città e parte delle mura cittadine, risale al 1540. Era utilizzato anche come torre di difesa, a guardia del porto sottostante. Dopo essere stato utilizzato come magazzino e prigione, attualmente è sede di attività ricreative e saltuariamente utilizzato anche come cinema.
- Il Municipio, risalente alla prima metà del 1600. Se ci fate caso è una copia in miniatura del Palazzo Reale di Amsterdam.
- De Westfriese Munt. Qui venivano coniate le monete della VOC. La sua facciata è una meraviglia.
- De Enkhizer Waag. E’ un edificio rinascimentale, un tempo ‘pesa’ della città. Al primo piano vi era una scuola per futuri chirurghi, che poi sarebbero stati assegnati alle navi della VOC. La maggior parte delle stanze sono state preservate.
- Spuihuisje. Era la casa del custode che aveva il compito di azionare il meccanismo di controllo del livello dell’acqua nel porto. Oggi qui si trova un museo di Velieri in bottiglia.
- Zuiderzee Museum. Si tratta di un museo a cielo aperto dove sarà possibile calarsi nella quotidianità degli abitanti del posto, prima del completamento della diga Afsluitdijk. Ben oltre 140 edifici, tra cui abitazioni autentiche, negozi e laboratori. Sarà possibile indossare i costumi dell’epoca e pranzare come una famiglia dei primi del ‘900. Un’esperienza davvero unica! www.zuiderzeemuseum.nl
I mulini di Schermer
Era solo il XV secolo, ma già il popolo olandese era alle prese con la bonifica dei primi laghi. Lo Schermer era uno di questi, ma fu l’ultimo ad essere prosciugato, con inizio dei lavori solo nel 1634.
Fu un‘impresa ardua perché il lago era grande e profondo 4 metri.
Tramite una serie di mulini costruiti su dighe circolari concentriche, il lago venne bonificato. In tutto furono creati 52 mulini, con una sequenza di 4 scale. Visto che ogni mulino poteva sollevare acqua fino ad un metro e lo Schermer era profondo 4, servivano 4 mulini allineati.
Solo 11 sono arrivati fino a noi. Grazie alla Fondazione Stichting Schermer Molens, questi mulini vengono preservati, mantenuti e resi funzionanti.
Il mulino del museo è uno di questi ed è visitabile al suo interno.
Oltre a mostrarne il funzionamento, la visita permette di vedere come vivevano i mugnai, la cui casa era proprio alla base del mulino. Fate caso a come fossero piccoli i letti. La motivazione? Dormivano seduti, ma questa era un’usanza comune all’epoca, principalmente perché si associava la posizione orizzontale a quella dei defunti…
Un’altra curiosità è relativa al perché le pale dei mulini sono coperte. Il motivo è per usarle come vele e permettere il funzionamento del mulino anche in caso di poco vento.
Purtroppo, durante la nostra visita, quest’ultimo era quasi assente ed i mulini non erano in funzione.
Un buon motivo per tornare nuovamente in questo luogo, dove mi sono sentita nel vero cuore dell’Olanda.
Infatti il paesaggio è idilliaco, immerso nella campagna olandese, dove pascolano pacifici mucche, cavalli e pecore. Inoltre, la strada che percorrerete per raggiungere i mulini di Schermer, è spesso fiancheggiata da campi che, durante la stagione, sono coltivati a tulipani…se non è pura Olanda questa!
De Rijp
Un piccolo paese gioiello a soli 20 km da Amsterdam.
Pochi lo conoscono ma non per questo non merita il vostro interesse.
De Rijp si trova all’interno della riserva naturale Eilandspolder, su quella che un tempo era l’isola di Schermer. Tramite una visita guidata su barca elettrica, avrete la possibilità di vedere il villaggio anche da un’altra prospettiva, toccando angoli altrimenti irraggiungibili.
Questo paese è tra i più richiesti per i matrimoni (ne abbiamo visto uno anche noi), non solo per la bellezza del contesto esterno, ma anche per le sale del suo Municipio, risalente al 1630.
Un tempo era un importante punto di riferimento per il commercio di aringhe. Fate caso allo stemma posto sulla facciata del ‘Raadhuis’, ossia il palazzo comunale: ne vedrete ben due.
Già che ci siete, oltre ad una passeggiata per il grazioso centro di De Rijp, vi consiglio una visita al vicino paese di Graft, dove troverete il più piccolo negozio di dolciumi d’Olanda, risalente addirittura al 1890!
Se cercate altri spunti, idee, informazioni su cosa fare anche nei dintorni, potete consultare il sito https://www.dagjederijp.nl/
Ah, quasi dimenticavo: alcuni considerano De Rijp il villaggio più bello dei Paesi Bassi….sarà vero? Non vi resta che visitarlo per poi decidere…
Sosta golosa!
Restaurant Het Wapen van Munster – De Rijp
Link di riferimento:
www.hollandbovenamsterdam.com/en
www.holland.com/it/turismo/storie-dolanda/olanda-terra-dacqua.htm
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